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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Alto vicentino, l'ospedale della discordia

OSPEDALE ALTO VICENTINO, ON. SERGIO BERLATO: DALLA PARTE DEI CITTADINI ALLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

"Ho partecipato all'inaugurazione dell'ospedale di Santorso perché ho ritenuto doveroso manifestare il mio rispetto e la mia stima nei confronti del personale medico e degli operatori sanitari che, nonostante le innumerevoli difficoltà, si prodigano quotidianamente per garantire un servizio ottimale ai cittadini".
E' quanto dichiara l'on. Berlato, deputato al Parlamento europeo, in merito all'inaugurazione del polo ospedaliero dell'alto vicentino.
"Per quanto riguarda l'inaugurazione della struttura - prosegue l'on. Sergio Berlato - rimangono valide le perplessità che ho più volte sollevato sul sistema del project financing, non certo sullo strumento finanziario di sinergia tra pubblico e privato utilizzato in tutto il mondo, ma sull'interpretazione ed applicazione veneta di questo strumento che merita attente riflessioni e verifiche soprattutto sul suo costo e sul suo reale beneficio per i cittadini.
"Ogni cittadino ha il diritto di avere la garanzie di un servizio sanitario adeguato - prosegue l'europarlamentare - assicurazione che deriva dall'impiego razionale e oculato delle risorse che l'Ente pubblico introita dal pagamento delle tasse pagate dalla collettività.
Abbiamo forti dubbi sul modo in cui il sistema del project financing viene applicato in Veneto.
Dall'applicazione veneta del sistema del project financing non si riesce a capire dove stia il rischio d'impresa per i privati, dal momento che il rischio sembra ricadere prevalentemente sull'Ente pubblico che sembra garantire i guadagni al privato con i soldi della collettività.
Non posso che schierarmi al fianco di chi solleva perplessità sull'opportunità di alcune scelte che si stanno rivelando troppo onerose per i cittadini ai quali non è detto che venga garantito un miglior servizio.
Chi ha chiesto che venga fatta maggiore chiarezza su questo sistema che corre il rischio di indebitare drammaticamente la Regione per il pagamento delle rate del project financing non può essere semplicisticamente bollato come "cialtrone" ma deve essere ascoltato per evitare che la R
egione si trovi presto senza quelle risorse necessarie a garantire i servizi essenziali ai cittadini."

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