Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Sepolcri imbiancati

VICENZA, MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA: I SEMINATORI DI ODIO STANNO A SINISTRA

Basta! Non se ne può più di questi seminatori di odio per professione che si rianimano solamente quando devono scagliarsi contro qualcosa o qualcuno. Solito copione solita noia ad ogni annunciata iniziativa proveniente da Destra.
Diciamo la verità, cari compagni di merende: i vostri padri almeno potevano vantare una certa forma di originalità, voi oggi cosa siete: reduci un pò radical chic ma con la medesima bava alla bocca. 
Quando vi fa comodo siete pronti ad alzare la bandiera colorata del pacifismo, altre siete prontissimi ad alimentare sentimenti di odio contro chi non la pensa come voi. Chi se ne importa se le priorità di questa drammatica fase per la nazione sono altre.
La sinistra italiana dovrebbe imparare dagli errori commessi dai compagni francesi che con simili atteggiamenti stanno regalando (per fortuna dico io) larghe fette del loro popolo al Fronte Nazionale di Marine Le Pen. Quello francese è un popolo evidentemente più maturo di quello italiano, perché non è più disposto a farsi prendere per i fondelli dai soliti richiami di partigiana memoria, richiami gonfi di banalità e semplicismi storiografici che definire penosi è usare un eufemismo.
Ancora una volta siamo alle solite quanto noiose mobilitazioni che confermano la pochezza di contenuti di una sinistra la cui unica ragione di sopravvivenza è di scagliarsi contro un immaginifico avversario. Che tristezza, quante energie sprecate sull’altare del nulla cosmico.

Alex Cioni

Articoli più letto dell'ultimo mese