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SCHIO, IMMIGRAZIONE. MENTRE IN VENETO CI SONO MIGLIAIA DI POSTI CAS INUTILIZZATI, A SCHIO LE PRESENZE DI RICHIEDENTI ASILO CONTINUANO AD AUMENTARE E SI CONCENTRANO NEL CENTRO CITTADINO

I dati ufficiali trasmessi dal Comune in risposta all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, evidenziano che a settembre risultano 218 persone iscritte nelle convivenze anagrafiche riconducibili ai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), alle quali si aggiungono 21 beneficiari del progetto OASI-SAI. Complessivamente, si tratta di 239 persone, per una parte significativa concentrate nel centro cittadino. A denunciarlo pubblicamente per l'ennesima volta è il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni che richiama le principali aree interessate: piazza Almerico da Schio, via Capitano Sella, via Rompato, via Porta di Sotto, via San Giovanni Bosco, via Fusinato, via Marconi e via Baccarini. "È questa l'accoglienza diffusa e il modello che l'Amministrazione in salsa 5 Stelle considera sostenibile per Schio?" - chiede retoricamente Cioni, evidenziando un progressivo aumento delle presenze nei CAS.  I numeri, infatti, sono p...

Berlusconi a Quinta colonna


BERLUSCONI: OLTRE AD ABROGARE L'IMU CI IMPEGNAMO A RIFORMARE LE ISTITUZIONI 
Intervenendo a Quinta colonna Silvio Berlusconi lancia “il patto del parlamentare” che i deputati e senatori candidati dalla sua formazione politica dovranno siglare e con il quale “prometteranno solennemente di impegnarsi al servizio del Paese per non più di due legislature a partire proprio da quella del 2013”. 
Un altro impegno presente sarà quello di “votare il dimezzamento degli emolumenti, approvando la riforma costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari”.
“Il primo punto del nostro programma – prosegue - è l’immediata abolizione dell’Imu. 
Abbiamo già pronto un progetto di legge con il quale sarà lo Stato a risparmiare eliminando gli sprechi e introducendo piccolissime maggiorazioni su prodotti non necessari come le birre e gli alcolici”.
Torna poi a contestare le politiche di Berlino e le responsabilità tedesche nella crisi.
“La situazione molto grave a cui si è arrivati dipende dalle regole di austerity imposte ai Paesi mediterranei dall’Europa, dove la Germania ha avuto un ruolo egemone, non solidale ma egoista. Secondo i calcoli gli aumenti medi di spese per famiglia sono di 2.500 euro pari a due mensilità di operai”.
“La storia dello spread è stata usata come un imbroglio politico-mediatico. 
Si tratta di una congiura politico-finanziaria che prima o poi dovrà essere spiegata e chiarita. Deriva tutto da lì”. 

Lo ribadisce l’ex premier ricordando prima la crisi dei titoli italiani e poi quella dei titoli statunitensi entrambe ‘causate’ dalle decisioni in politica economica prese dalla Germania.
Berlusconi fa poi un appello per rilanciare il bipolarismo. “Con i nostri governi abbiamo fatto diverse cose buone come la riduzione dei consiglieri, dello stipendio di parlamentari e ministri. Si deve però fare di più per evitare situazioni intollerabili perché chi approfitta dei soldi pubblici ferisce i cittadini che si allontanano dalla politica. Per fare di più però bisogna avere poteri quindi si deve cambiare la Costituzione per consentire al premier la possibilità di intervenire. Per cambiarla bisogna che un partito da solo abbia la maggioranza parlamentare e per questo gli italiani devono concentrarsi sui due grandi partiti che esistono, senza frazionare il voto”.
“Il 50% dei nostri candidati – specifica Berlusconi - sarà scelto tra persone che non hanno mai fatto politica, come manager, professionisti e gente proveniente dal mondo dell’impresa. Il 25 o 30% saranno selezionati dal mondo dell’arte, della cultura e dello sport. Quanto ai nostri parlamentari, saranno candidati in numero non elevato, fra i giovani capaci e dediti agli impegni parlamentari”.
Infine, ai molti italiani che hanno perso la speranza per il futuro, Berlusconi dice “di non disinteressarsi della politica ma di andare a votare e votare bene. 
Quando incontro i miei elettori chiedo loro scusa dicendogli che volevo modernizzare il Paese, io ero in buona fede ma nessuno al mio posto avrebbe potuto fare quello che io non ho fatto. O si cambia o l’Italia resterà indietro”.

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