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E io pago!

EFFETTO MONTI: UNA VALANGA DI AUMENTI PER LE FAMIGLIE ITALIANE


Con l'arrivo del 2013 le famiglie italiane saranno costrette a pagare almeno 1.500 euro in più per colpa degli aumenti: è uno dei tanti effetti negativi di un anno di governo-Monti. 
Secondo le previsioni di Adusbef e Federconsumatori, tra Imu, bollette, bolli e servizi postali e bancari, pedaggi, tariffa rifiuti, alimentari, biglietti dei treni, rc auto, gli aumenti saranno “insostenibili”, pari a 1.490 euro a famiglia e “determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita (già duramente provate) e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi”, causata dalla politica di tagli e restrizioni dell’Esecutivo Monti. 
Ma vediamoli nel dettaglio: si comincia con la tariffa sui rifiuti che aumenterà da aprile del 25%, pari a 64 euro in più a famiglia. 
A salire saranno anche i prezzi degli alimentari (+5%, 299 euro in più), l'assicurazione auto (+5%, 61 euro in più), le tariffe professionali e artigianali (114 euro in più), quelle aeroportuali (dopo il rinnovo dei contratti di programma di Sea a Milano e Adr a Roma) oltre alle bollette di luce e gas, anche se in modo più contenuto rispetto all’anno scorso, e dell'acqua, la cui tariffa sarà presto aggiornata dall'Autorità per l'energia. Altro rincaro (1,5 euro in più) anche per il canone Rai, per il bancoposta, i francobolli e le raccomandate. 
Molte delle pesanti ricadute su prezzi e tariffe deriveranno dall'Imu, che Berlusconi ha garantito che abolirà se il Pdl vincerà le elezioni, applicata sui settori produttivi a cui si aggiungerà anche il malaugurato aumento dell'Iva da luglio. 
Anche le previsioni a breve non sono positive: le famiglie li affronteranno con le tasche vuote e sulla scia dei consumi natalizi in brusca frenata, secondo il Codacons, anche i saldi faranno registrare una contrazione delle vendite, anzi, il budget che le famiglie dedicheranno allo shopping sarà addirittura dimezzato. 
Quattro anni fa, infatti, la spesa media delle famiglie durante i saldi era pari a 450 euro; per i prossimi saldi in partenza il 2 gennaio, invece, le famiglie spenderanno una media di 224 euro, con una contrazione del 50,2% in soli 4 anni. 
Sono tutti numeri e cifre che purtroppo mostrano con chiarezza la situazione economica di recessione nella quale il governo Monti ha condotto il nostro Paese.

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