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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio, querelle tra i civici di Marigo e il centrosinistra sul contributo ambientale. FdI: "Fondi vincolati, destinarli al trasporto urbano sarebbe però uno spreco".

Prendiamo atto della proposta del centrosinistra di Schio di destinare i 690 mila euro del contributo regionale ambientale che dovrebbero arrivare in cassa nel 2025 per garantire l’accesso gratuito agli asili e ai trasporti urbani. 
Sulla carta, l'idea di impiegare fondi per servizi utili alla comunità è condivisibile, ma per noi destinare questi soldi al trasporto urbano sarebbe  un'inutile spreco.
Oltretutto la normativa regionale è chiara: il contributo ambientale deve andare a progetti per compensare i disagi creati dalla presenza di un impianto di smaltimento rifiuti, non a finanziare servizi strutturali come asili o trasporti, che richiederebbero entrate stabili e garantite. 
Inoltre, l’attuale trasporto urbano di Schio è un sistema inadeguato e incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini; servirebbe, piuttosto, una revisione strutturale dell'intero sistema di trasporto o anche all'eliminazione di un servizio che al momento risulta praticamente inutilizzato dagli scledensi.
Invece di "proposte spot" che rischiano di restare irrealizzabili, sarebbe meglio usare questi fondi per interventi concreti e mirati che portino reali benefici a Schio, rispettando le finalità stabilite per il contributo ambientale.



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