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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

MIGRANTI NEL VICENTINO. DA DESTRA FIDUCIA AL GOVERNO CON UN AVVERTIMENTO AL MINISTERO DELL’INTERNO: “L’ACCOGLIENZA DIFFUSA NON PUO’ PASSARE SULLA TESTA DEI SINDACI”


"Ho fiducia nel primo governo italiano che ha una linea politica fermamente contraria all'accoglienza dei sedicenti profughi e di coloro che arrivano clandestinamente sui barconi dopo aver pagato molti quattrini ai mercanti di esseri umani - commenta il consigliere comunale scledense Alex Cioni che è anche dirigente provinciale di Fratelli d'Italia e che negli anni scorsi è stato il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi che nel vicentino ha promosso numerose iniziative contro l'accoglienza diffusa dei migranti.
"Obiettivamente il governo ha raggiunto scarsi risultati tangibili perché sta lavorando ad una soluzione strutturale con l'Ue che difficilmente arriverà prima delle elezioni europee del 2024 - spiega Cioni. Va però ricordato che per 10 anni abbiamo avuto governi incondizionatamente favorevoli all’accoglienza dei clandestini, governi che hanno accettato supinamente un'Italia quale campo profughi d'Europa purché ci sia assicurata una maggiore flessibilità sui conti pubblici"– sottolinea l’esponente di FdI - ricordando inversamente quanto sta facendo il Governo Meloni per il Piano Mattei per l’Africa che “va nella giusta direzione in quanto crea le condizioni di base di un'Europa che rifiuta le logiche provinciali ed egoistiche dei singoli Stati nazionali che l'hanno contraddistinta negli ultimi decenni”.
Secondo il consigliere scledense il tema dei porti aperti ai clandestini è un boomerang, "non solo perché ci porta in casa persone che per molti anni rimarranno sulle spalle dei contribuenti italiani, senza dare nulla in cambio e con scarse possibilità per molti di loro di ottenere il permesso di soggiorno, ma rende complicato per il governo programmare in maniera efficace e con criteri chiari, gli ingressi di stranieri regolari secondo i bisogni del sistema economico e produttivo nazionale”.
Sull'accoglienza diffusa Cioni consiglia ai funzionari del ministero dell’Interno e della Prefettura un approccio meno arrogante: “Fare copia e incolla con il medesimo modello dei governi precedenti non è il massimo delle soluzioni, se poi si scaricano nei comuni questi soggetti senza nemmeno avvertire preventivamente i sindaci, non sorprendiamoci se prima o poi scatteranno le proteste dei cittadini, magari capitanate da sindaci di centrodestra”.

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