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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

SCHIO, POLEMICA SULL'INCENERITORE. SI ALLO STUDIO PROPOSTO DA SCHIO MA IN FUNZIONE DI GARANTIRE LA RETE DEL TELERISCALDAMENTO PER LA QUALE AVA HA INVESTITO ALTRI DUE MILIONI DI EURO

Non ho mai ritenuto credibile una dismissione dell’impianto di incenerimento dei rifiuti di Schio come credo poco ad un suo ridimensionamento. Ritengo però doverosa la proposta di Schio di predisporre uno studio per comprendere fino a che punto si può arrivare ad un depotenziamento dell’impianto connesso alla diminuzione in atto di produzione di rifiuti che finiscono per essere bruciati in quanto fuori dal circolo del riciclo.
E' evidente che con la raccolta differenziata si è ingenerato un sistema virtuoso nel trattamento dei rifiuti che ci può permettere di fare dei ragionamenti nella direzione di un depotenziamento, tenendo ben presente però, che Ava ha investito altri due milioni di euro per potenziare la rete del teleriscaldamento. 

Le cose stanno in questi termini: l'impianto dovrà garantirsi una quota adeguata di rifiuto indifferenziato per sostenere l'investimento sul teleriscaldamento, visto per altro che i rifiuti non riciclabili vanno smaltiti in qualche modo.
Lo studio, quindi, è una proposta condivisibile in quanto sarebbe propedeutico anche per conoscere quante tonnellate di rifiuti sono indispensabili per garantire il sistema del teleriscaldamento che in zona industriale a Schio sta già offrendo un accesso a una fonte di energia virtuosa e rinnovabile, oltre che più economica. Su un tema serio come quello dell'ambiente bisogna parlare chiaro senza inseguire un'impostazione ideologica e radicale che, come stiamo vedendo con la partita delle auto elettriche, rischia complessivamente di produrre più danni che benefici.
 

Alex Cioni
Consigliere comunale di Schio
SchioCittà Capoluogo - Fratelli d'Italia

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