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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

SCHIO, I SOLITI COMUNISTI CHE SI SCAGLIANO CONTRO IL RICORDO DELLE VITTIME DELLE BARBARIE COMPIUTE DAGLI SLAVO COMUNISTI TITINI

In vista della conferenza di mercoledì sera al Toaldi Capra patrocinata dal Comune di Schio come iniziativa che rientra nelle celebrazioni del Giorno del Ricordo, non poteva mancare il comunicato delirante dei nostalgici comunisti scledensi” – esordisce così il consigliere comunale e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia Alex Cioni. 
Nell’esprimere solidarietà al giornalista de Il Giornale Matteo Carnieletto che mercoledì sarà in città e all'Unione degli istriani che ha curato la mostra "Goli Otok - l'isola degli orrori" , Cioni spiega che "i responsabili del manifestino affisso in città sarebbero da ignorare, se non fosse però che abbiamo a che fare con soggetti che troppo spesso se ne escono con delle posizioni vergognose in linea con quella schiera di apologeti della guerra civile duri a morire e che in città, per altro, vide l’infame azione partigiana nelle carceri di via Baratto dove vennero massacrate 54 persone. Noi siamo per la pacificazione degli animi e per il rispetto della memoria e delle storie di tutti, non possiamo però silenziarci quando la storia viene manipolata e violentata in questo modo, per di più quando viene usata in maniera strumentale come argomento di attacco politico nei confronti di esponenti apicali del nostro partito” – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia. 
 
Link articolo de Il Giornale

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