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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

SCHIO, CONTROLLO DI VICINATO. IL CONSIGLIERE ALEX CIONI REPLICA AL DICHIARAZIONE DEL SINDACO RILASCIATE A TVA VICENZA. BENE IL CAMBIO DI OPINIONE DI ORSI SUL CONTROLLO DI VICINATO


 Replica al servizio del tg di Tva Vicenza andato in onda il 30 gennaio.

A Schio il controllo di vicinato è in fase di definizione con due gruppi di cittadini che si stanno organizzando nel quartiere di Ss Trinità ma stiamo lavorando per svilupparne altri a Magrè” spiega il consigliere comunale di SchioCittà Capoluogo in quota Fratelli d’Italia Alex Cioni.
Sulla questione delle ronde e della mancanza di autorizzazioni, il consigliere scledense replica al sindaco Valter Orsi.  
“Rassicuro il sindaco che nei vari incontri con i cittadini di cui sono stato promotore ho spiegato in maniera precisa quali sono le linee guida e le regole d’ingaggio del controllo di vicinato, sottolineando che le ronde non rientrano nella modalità prevista dal controllo di vicinato. Va detto, altresì, che le autorizzazioni di cui parla il sindaco non sono obbligatorie in quanto la legge non vieta a dei cittadini di riunirsi in chat per scambiarsi informazioni utili per la sicurezza del proprio quartiere. Nonostante questo – continua il consigliere scledense – ho voluto coinvolgere una delle associazioni nazionali di controllo di vicinato per definire il progetto di sicurezza partecipata secondo le modalità previste anche dai protocolli prefettizi che il Comune di Schio ad oggi sembra non avere ancora sottoscritto”. 
Per il consigliere di minoranza è opportuno “che prima di fare insinuazioni fuori luogo verso i cittadini che hanno aderito al progetto, sia il Comune a mettersi in regola aderendo al protocollo del Prefetto per la sicurezza partecipata, dimostrando così di credere in questo progetto visto che in passato fu proprio la maggioranza a bocciarlo in consiglio comunale”. In tal senso Cioni ricorda di aver portato due volte in aula a Palazzo Garbin il tema del controllo di vicinato e che in entrambe le occasioni venne respinto.

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