Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

SCHIO, CONTROLLO DI VICINATO. IL CONSIGLIERE ALEX CIONI REPLICA AL DICHIARAZIONE DEL SINDACO RILASCIATE A TVA VICENZA. BENE IL CAMBIO DI OPINIONE DI ORSI SUL CONTROLLO DI VICINATO


 Replica al servizio del tg di Tva Vicenza andato in onda il 30 gennaio.

A Schio il controllo di vicinato è in fase di definizione con due gruppi di cittadini che si stanno organizzando nel quartiere di Ss Trinità ma stiamo lavorando per svilupparne altri a Magrè” spiega il consigliere comunale di SchioCittà Capoluogo in quota Fratelli d’Italia Alex Cioni.
Sulla questione delle ronde e della mancanza di autorizzazioni, il consigliere scledense replica al sindaco Valter Orsi.  
“Rassicuro il sindaco che nei vari incontri con i cittadini di cui sono stato promotore ho spiegato in maniera precisa quali sono le linee guida e le regole d’ingaggio del controllo di vicinato, sottolineando che le ronde non rientrano nella modalità prevista dal controllo di vicinato. Va detto, altresì, che le autorizzazioni di cui parla il sindaco non sono obbligatorie in quanto la legge non vieta a dei cittadini di riunirsi in chat per scambiarsi informazioni utili per la sicurezza del proprio quartiere. Nonostante questo – continua il consigliere scledense – ho voluto coinvolgere una delle associazioni nazionali di controllo di vicinato per definire il progetto di sicurezza partecipata secondo le modalità previste anche dai protocolli prefettizi che il Comune di Schio ad oggi sembra non avere ancora sottoscritto”. 
Per il consigliere di minoranza è opportuno “che prima di fare insinuazioni fuori luogo verso i cittadini che hanno aderito al progetto, sia il Comune a mettersi in regola aderendo al protocollo del Prefetto per la sicurezza partecipata, dimostrando così di credere in questo progetto visto che in passato fu proprio la maggioranza a bocciarlo in consiglio comunale”. In tal senso Cioni ricorda di aver portato due volte in aula a Palazzo Garbin il tema del controllo di vicinato e che in entrambe le occasioni venne respinto.

Articoli più letto dell'ultimo mese