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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, CONTROLLO DI VICINATO. IL CONSIGLIERE ALEX CIONI REPLICA AL DICHIARAZIONE DEL SINDACO RILASCIATE A TVA VICENZA. BENE IL CAMBIO DI OPINIONE DI ORSI SUL CONTROLLO DI VICINATO


 Replica al servizio del tg di Tva Vicenza andato in onda il 30 gennaio.

A Schio il controllo di vicinato è in fase di definizione con due gruppi di cittadini che si stanno organizzando nel quartiere di Ss Trinità ma stiamo lavorando per svilupparne altri a Magrè” spiega il consigliere comunale di SchioCittà Capoluogo in quota Fratelli d’Italia Alex Cioni.
Sulla questione delle ronde e della mancanza di autorizzazioni, il consigliere scledense replica al sindaco Valter Orsi.  
“Rassicuro il sindaco che nei vari incontri con i cittadini di cui sono stato promotore ho spiegato in maniera precisa quali sono le linee guida e le regole d’ingaggio del controllo di vicinato, sottolineando che le ronde non rientrano nella modalità prevista dal controllo di vicinato. Va detto, altresì, che le autorizzazioni di cui parla il sindaco non sono obbligatorie in quanto la legge non vieta a dei cittadini di riunirsi in chat per scambiarsi informazioni utili per la sicurezza del proprio quartiere. Nonostante questo – continua il consigliere scledense – ho voluto coinvolgere una delle associazioni nazionali di controllo di vicinato per definire il progetto di sicurezza partecipata secondo le modalità previste anche dai protocolli prefettizi che il Comune di Schio ad oggi sembra non avere ancora sottoscritto”. 
Per il consigliere di minoranza è opportuno “che prima di fare insinuazioni fuori luogo verso i cittadini che hanno aderito al progetto, sia il Comune a mettersi in regola aderendo al protocollo del Prefetto per la sicurezza partecipata, dimostrando così di credere in questo progetto visto che in passato fu proprio la maggioranza a bocciarlo in consiglio comunale”. In tal senso Cioni ricorda di aver portato due volte in aula a Palazzo Garbin il tema del controllo di vicinato e che in entrambe le occasioni venne respinto.

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