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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

ACCORDO TRA REGIONE E ANAS. INTERROGAZIONE DI CIONI PER IL FUTURO DELLA VARIANTE DESTRA LEOGRA


Dopo l'annuncio nei giorni scorsi dell'intesa tra Regione Veneto e l'Ente statale Anas per per la riclassificazione di oltre 700 km di strade regionali, il consigliere comunale scledense Alex Cioni, ha inviato una interrogazione al Sindaco scledense Valter Orsi (che è pure consigliere provinciale con delega alle infrastrutture), per avere delucidazioni sul futuro della variante “Destra Leogra” che la città di Schio e tutto l’alto vicentino attendono da decenni.
Va ricordato che nel marzo del 2018 la Provincia di Vicenza aveva deliberato la richiesta di far tornare sotto il controllo dell’Anas il tratto di strada da Costabissara a Schio, in quanto l’Ente statale è l’unico con la disponibilità di finanziare il progetto della “Destra Leogra”.
“Il costo della variante si aggira attorno ai 40 milioni di euro – spiega il consigliere comunale di PrimaSchio – quindi è evidente che la provinciale deve tornare sotto il controllo dell’Anas come lo era stata fino a vent’anni fa, altrimenti il progetto rimarrà nel cassetto delle opere incompiute per altri vent’anni, marcando ancora una volta lo scarso peso politico del nostro territorio nei tavoli che contano”.
Con l'interrogazione Cioni vuole sapere se in questi due anni l’Anas ha risposto positivamente o meno in merito alla richiesta della Provincia e, conseguentemente, se "i cittadini di questo territorio potranno godere di una infrastruttura di vitale importanza per l'intero assetto viabilistico della città". 


- Segue l'interrogazione inviata al Sindaco di Schio -

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