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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

ACCORDO TRA REGIONE E ANAS. INTERROGAZIONE DI CIONI PER IL FUTURO DELLA VARIANTE DESTRA LEOGRA


Dopo l'annuncio nei giorni scorsi dell'intesa tra Regione Veneto e l'Ente statale Anas per per la riclassificazione di oltre 700 km di strade regionali, il consigliere comunale scledense Alex Cioni, ha inviato una interrogazione al Sindaco scledense Valter Orsi (che è pure consigliere provinciale con delega alle infrastrutture), per avere delucidazioni sul futuro della variante “Destra Leogra” che la città di Schio e tutto l’alto vicentino attendono da decenni.
Va ricordato che nel marzo del 2018 la Provincia di Vicenza aveva deliberato la richiesta di far tornare sotto il controllo dell’Anas il tratto di strada da Costabissara a Schio, in quanto l’Ente statale è l’unico con la disponibilità di finanziare il progetto della “Destra Leogra”.
“Il costo della variante si aggira attorno ai 40 milioni di euro – spiega il consigliere comunale di PrimaSchio – quindi è evidente che la provinciale deve tornare sotto il controllo dell’Anas come lo era stata fino a vent’anni fa, altrimenti il progetto rimarrà nel cassetto delle opere incompiute per altri vent’anni, marcando ancora una volta lo scarso peso politico del nostro territorio nei tavoli che contano”.
Con l'interrogazione Cioni vuole sapere se in questi due anni l’Anas ha risposto positivamente o meno in merito alla richiesta della Provincia e, conseguentemente, se "i cittadini di questo territorio potranno godere di una infrastruttura di vitale importanza per l'intero assetto viabilistico della città". 


- Segue l'interrogazione inviata al Sindaco di Schio -

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