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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Ex Lanerossi Schio, Marzotto paga metà di IMU ma aveva autorizzato l'utilizzo dei capannoni inagibili come autorimessa


DOPO LE VERIFICHE CHIESTE DAL CONSIGLIERE DI MINORANZA ALEX CIONI, LA MARZOTTO SARA'COSTRETTA A PAGARE L'IMU E LA TASI NON VERSATA


La prima interrogazione presentata subito dopo le elezioni di maggio dal capogruppo di PrimaSchio Alex Cioni, assieme ai colleghi della Lega, aveva posto l'accento sulla percentuale dell’imposta IMU pagata dalla società immobiliare Immobili e Partecipazioni proprietaria dei capannoni della ex Lanerossi in Viale dell'Industria.

Una serie di domande che aveva permesso all’interrogante di accertare che la società pagava un'imposta ridotta del 50% in quanto gli stabili erano stati dichiarati inagibili con un atto notorio dalla stessa società nel 2017. Peccato però che a margine della mozione presentata successivamente dallo stesso Cioni, sia emerso che i capannoni venivano utilizzati come autorimessa, quindi in palese violazione delle normative vigenti. 

Dopo l'approvazione della mozione in consiglio comunale, con la quale venivano chiesti accertamenti precisi da parte del Comune, sia in riferimento all'imposta IMU, sia relativamente alla certificazione antincendio, in queste ore emerge chiaramente che la denuncia fatta dal capogruppo di PrimaSchio era fondata e ha ottenuto riscontri oggettivi rilevati dai successivi controlli eseguiti dal Comune. 

Si tratta di un risultato degno di nota per un consigliere di minoranza, anche se Cioni ritiene che “la questione non sia ancora del tutto chiarita” e per la quale sta già preparando un'ulteriore interrogazione.
Con il recupero della quota IMU non pagata, più gli interessi di mora dovuti e le relative sanzioni, che la società immobiliare sarà costretta a versare all'erario e alla casse comunali, "abbiamo espletato alle nostre funzioni facendo pienamente gli interessi della città - spiega soddisfatto Alex Cioni". 

La questione, come detto, per il capogruppo di PrimaSchio non è del tutto chiusa in quanto - sottolinea Cioni - "non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito all'altro capannone che avevamo segnalato nella mozione, così per quanto riguarda la certificazione antincendio. E' singolare poi che dopo quanto successo con la proprietà, gli uffici del Comune si siano affidati ad una semplice documentazione fotografica come testimonianza dello sgombero del capannone".

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