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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Ex Lanerossi Schio, Marzotto paga metà di IMU ma aveva autorizzato l'utilizzo dei capannoni inagibili come autorimessa


DOPO LE VERIFICHE CHIESTE DAL CONSIGLIERE DI MINORANZA ALEX CIONI, LA MARZOTTO SARA'COSTRETTA A PAGARE L'IMU E LA TASI NON VERSATA


La prima interrogazione presentata subito dopo le elezioni di maggio dal capogruppo di PrimaSchio Alex Cioni, assieme ai colleghi della Lega, aveva posto l'accento sulla percentuale dell’imposta IMU pagata dalla società immobiliare Immobili e Partecipazioni proprietaria dei capannoni della ex Lanerossi in Viale dell'Industria.

Una serie di domande che aveva permesso all’interrogante di accertare che la società pagava un'imposta ridotta del 50% in quanto gli stabili erano stati dichiarati inagibili con un atto notorio dalla stessa società nel 2017. Peccato però che a margine della mozione presentata successivamente dallo stesso Cioni, sia emerso che i capannoni venivano utilizzati come autorimessa, quindi in palese violazione delle normative vigenti. 

Dopo l'approvazione della mozione in consiglio comunale, con la quale venivano chiesti accertamenti precisi da parte del Comune, sia in riferimento all'imposta IMU, sia relativamente alla certificazione antincendio, in queste ore emerge chiaramente che la denuncia fatta dal capogruppo di PrimaSchio era fondata e ha ottenuto riscontri oggettivi rilevati dai successivi controlli eseguiti dal Comune. 

Si tratta di un risultato degno di nota per un consigliere di minoranza, anche se Cioni ritiene che “la questione non sia ancora del tutto chiarita” e per la quale sta già preparando un'ulteriore interrogazione.
Con il recupero della quota IMU non pagata, più gli interessi di mora dovuti e le relative sanzioni, che la società immobiliare sarà costretta a versare all'erario e alla casse comunali, "abbiamo espletato alle nostre funzioni facendo pienamente gli interessi della città - spiega soddisfatto Alex Cioni". 

La questione, come detto, per il capogruppo di PrimaSchio non è del tutto chiusa in quanto - sottolinea Cioni - "non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito all'altro capannone che avevamo segnalato nella mozione, così per quanto riguarda la certificazione antincendio. E' singolare poi che dopo quanto successo con la proprietà, gli uffici del Comune si siano affidati ad una semplice documentazione fotografica come testimonianza dello sgombero del capannone".

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