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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Fascismo, foibe, esodo: le mistificazioni giustificazioniste degli eredi degli assassini/VIDEO

Chi vuole cercare di capire, anche senza andarsi a studiare tutta la storia d'Istria e Dalmazia attenendosi a fatti più recenti, rifletta su queste poche righe.
"L’imperatore Francesco Giuseppe decise pertanto di procedere alla loro de-italianizzazione, tramite la sistematica “germanizzazione e slavizzazione” di queste terre. La sua decisione in tale senso fu formalizzata nel Consiglio della Corona del 12 novembre 1866. Il verbale recita testualmente: Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno".
Il genocidio delle Foibe inizia, nella sua ultima fase, da qui. Il Fascimo non c'entra proprio nulla ma viene usato come alibi di comodo dagli assassini e dai loro eredi politici che si ostinano a sputare sulla memoria di migliaia di italiani. 

Nel frattempo nell'alto vicentino trascorre un altro 10 febbraio senza iniziative istituzionali degne di tale nome, sia da parte delle Amministrazioni comunali della zona, sia dalle scuole di ogni ordine e grado ancora intrise di dirigenti scolastici affini alla cultura giustificazionista se non proprio negazionista. Tutti si rifiutano di dedicare il giusto spazio a questa tragica e immane storia nazionale. 
Da un certo punto di vista meglio così. Piuttosto di iniziative ipocrite, false e tendenziose come abbiamo visto per anni e continuiamo a vedere a Schio, meglio un religioso e rispettoso silenzio.