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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Sotto processo per aver affisso tre anni fa uno striscione contro l'apertura di un centro di accoglienza per migranti/VIDEO

SI APRE IL PROCESSO PER LO STRISCIONE AFFISSO CONTRO L'APERTURA DI UN CENTRO DI ACCOGLIENZA PER SEDICENTI PROFUGHI A SCHIO

A
distanza di due anni dalla condanna ricevuta con il decreto penale, mercoledì avrò la prima udienza in tribunale a Vicenza per aver commesso un reato gravissimo che meriterebbe la pubblica fustigazione in piazza ed una sacrosanta censura di tutte le persone per bene. Diamine!
Qualcuno ricorderà che tre anni fa, alla notizia che l'hotel Eden di Schio stava per divenire un centro di accoglienza per una cinquantina di sedicenti profughi, il sottoscritto, assieme ad un gruppetto di aderenti al comitato di cittadini PrimaNoi, aveva affisso uno striscione e dei volantini per manifestare la propria ferma contrarietà alla destinazione d'uso dell'immobile nei progetti dalla Prefettura, esprimendo nel contempo una forte crtitica a tutto il sistema dell'accoglienza dei migranti che in quei mesi era l'espressione di una chiara scelta politica del Governo italiano di centro sinistra. 


Un blitz pacifico di pochi minuti a cui in serata fece seguito un'azione identica dei militanti del centro sociale Arcadia. Ovviamente però a sostegno dell'accoglienza. 

A tutt’oggi rimane agli atti una denuncia penale al sottoscritto a nome e per conto del comitato, con relativa condanna a 10 giorni di galera (ridotti a 5 essendo incensurato) e a oltre 1300 euro di sanzione pecuniaria, mentre agli attivisti del centro sociale scledense non risulta sia stato contestato alcunché, nonostante abbiano messo in scena un’azione fotocopia.
L'udienza di mercoledì mattina è la conseguenza della mia opposizione al decreto penale di condanna per dimostrare che da parte nostra non v'é stata alcuna violazione delle leggi ma solo una semplice azione simbolica (come tante) di protesta e di sensibilizzazione pubblica della durata poco meno di 5 minuti. Tutto ciò premesso, coscienti che la legge è uguale per tutti, mi affido e ripongo la mia più piena fiducia all'avvocato e ai giudici che dovranno sapientemente valutare i fatti senza condizionamenti di natura ideologica e politica. 
Alex Cioni 
Portavoce comitato PrimaNoi



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