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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Sotto processo per aver affisso tre anni fa uno striscione contro l'apertura di un centro di accoglienza per migranti/VIDEO

SI APRE IL PROCESSO PER LO STRISCIONE AFFISSO CONTRO L'APERTURA DI UN CENTRO DI ACCOGLIENZA PER SEDICENTI PROFUGHI A SCHIO

A
distanza di due anni dalla condanna ricevuta con il decreto penale, mercoledì avrò la prima udienza in tribunale a Vicenza per aver commesso un reato gravissimo che meriterebbe la pubblica fustigazione in piazza ed una sacrosanta censura di tutte le persone per bene. Diamine!
Qualcuno ricorderà che tre anni fa, alla notizia che l'hotel Eden di Schio stava per divenire un centro di accoglienza per una cinquantina di sedicenti profughi, il sottoscritto, assieme ad un gruppetto di aderenti al comitato di cittadini PrimaNoi, aveva affisso uno striscione e dei volantini per manifestare la propria ferma contrarietà alla destinazione d'uso dell'immobile nei progetti dalla Prefettura, esprimendo nel contempo una forte crtitica a tutto il sistema dell'accoglienza dei migranti che in quei mesi era l'espressione di una chiara scelta politica del Governo italiano di centro sinistra. 


Un blitz pacifico di pochi minuti a cui in serata fece seguito un'azione identica dei militanti del centro sociale Arcadia. Ovviamente però a sostegno dell'accoglienza. 

A tutt’oggi rimane agli atti una denuncia penale al sottoscritto a nome e per conto del comitato, con relativa condanna a 10 giorni di galera (ridotti a 5 essendo incensurato) e a oltre 1300 euro di sanzione pecuniaria, mentre agli attivisti del centro sociale scledense non risulta sia stato contestato alcunché, nonostante abbiano messo in scena un’azione fotocopia.
L'udienza di mercoledì mattina è la conseguenza della mia opposizione al decreto penale di condanna per dimostrare che da parte nostra non v'é stata alcuna violazione delle leggi ma solo una semplice azione simbolica (come tante) di protesta e di sensibilizzazione pubblica della durata poco meno di 5 minuti. Tutto ciò premesso, coscienti che la legge è uguale per tutti, mi affido e ripongo la mia più piena fiducia all'avvocato e ai giudici che dovranno sapientemente valutare i fatti senza condizionamenti di natura ideologica e politica. 
Alex Cioni 
Portavoce comitato PrimaNoi



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