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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

IMMIGRAZIONE/CON I BOLLETTINI PARROCCHIALI LA CHIESA FA PROPAGANDA POLITICA


DECRETO SALVINI. ANCHE A SCHIO CONTINUANO LE PRESE DI POSIZIONI SQUISITAMENTE POLITICHE DEI PRETI. COMITATO PRIMANOI, "PENSATE PIU' ALLE ANIME"


Tra preti che nelle loro prediche esprimono giudizi perentori contro il Decreto Sicurezza, altri che annunciano di chiudere la Chiesa a Natale o di non fare il presepe in aperta polemica con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il tutto seguito dalle parole del capo della Chiesa cattolica con le quali si esprime elogiando il Global Compact for Migration, arrivando a definire Gesù un profugo, siamo al cospetto dell’ennesima entrata in gamba tesa del potere clericale nell'agone politico italiano. Non è che sia una novità, però ci pare che si stia superando il limite della tollerabilità” –spiega il portavoce del Comitato di cittadini PrimaNoi Alex Cioni, a margine di un articolo contro il Decreto immigrazione e sicurezza pubblicato sulle pagine di un bollettino parrocchiale scledense.
“Proprio per la posizione che i parroci rivestono nelle comunità, riteniamo che dai loro pulpiti dovrebbero essere più cauti nell’esprimere giudizi così perentori nei confronti di provvedimenti che hanno l’obiettivo di ristabilire un pò di ordine dopo che per anni sull'immigrazione l'Italia è stata vittima di scelte di natura ideologica".
Per il Comitato PrimaNoi, nessuno sarà cacciato dalle strutture di seconda accoglienza "se l'immigrato avrà i titoli per ricevere la protezione secondo le regole del diritto internazionale. Per tutti gli altri in Italia non v’è più posto, come accade del resto in qualsiasi altro Stato del mondo. L’accoglienza sbandierata in questi anni dalla Chiesa e dalle forze di sinistra colluse con chi ha fatto affari con i migranti, hanno prodotto solo povertà e un incremento delle tensioni sociali e di ordine pubblico in molte aree urbane delle città italiane" –accusa il portavoce del Comitato.
"Un legislatore serio non può prescindere dalla nuda e cruda realtà di un contesto socioeconomico italiano saturo, quindi impossibilitato a dare soddisfazione ai bisogni dei migranti economi giunti in Italia attraverso canali illegali controllati da organizzazioni criminali. Il decreto sicurezza – conclude Alex Cioni - è un passaggio essenziale per porre un freno alla deportazione di nuovi schiavi che forse qualcuno ha l’interesse di mettere in concorrenza con i disoccupati e i lavoratori precari italiani, offrendo nel contempo alle organizzazioni criminali come la mafia nigeriana, nuove pedine da impiegare nella rete dei propri traffici illeciti”.

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