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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio, PrimaNoi interroga il Sindaco Orsi/VIDEO


"PROFUGHI" A SCHIO, IL COMITATO CHIEDE CHIARIMENTI AL PRIMO CITTADINO 

Alcuni rappresentanti del comitato di cittadini PrimaNoi hanno depositato in queste ore un'istanza al sindaco di Schio riaprendo in città la discussione sul tema dei richiedenti asilo. Nell'istanza viene citata l'Unhcr in quanto recentemente ha diffuso i numeri degli sbarchi nei primi due mesi dell'anno che certificano un aumento considerevole del 48% riferito allo stesso periodo dell'anno scorso dopo che nel 2016 si sono battuti tutti i record con oltre 180 mila persone prelevate in mare. 
Secondo i firmatari dell'istanza, alla luce di questi numeri, "è facile intuire che nelle prossime settimane la questione dei cosiddetti profughi tornerà gioco forza a dettare l'agenda delle Amministrazioni comunali animando il dibattito politico su chi è favorevole a collaborare con il Governo italiano e chi, come noi, - sottolineano gli attivisti di PrimaNoi - ritiene che non ci siano i presupposti per mettere in pratica dei compromessi con i responsabili politici di una gestione dell'immigrazione completamente sbagliata".
Entrando nel merito delle richieste, PrimaNoi riaccende i riflettori sull'ex hotel Eden chiedendo al Sindaco Valter Orsi "se allo stato attuale delle cose esiste il rischio che la struttura possa essere utilizzata come centro di accoglienza per migranti e se l'edificio potrà venire individuato come CAS (centro accoglienza straordinaria) dalla Prefettura di Vicenza come già accaduto per esempio a Recoaro Terme e se sia a conoscenza di altre strutture ricettivi similari i cui proprietari risultano interessati ad entrare nel business dell'accoglienza".
Le domande cui il comitato chiede delucidazioni riguardano anche il numero dei migranti presenti nel territorio comunale scledense e se "il Sindaco è a conoscenza dell'esatta loro ubicazione, oltre che se è in previsione una collaborazione con la Prefettura dopo che il ministro dell'Interno Minniti ha deciso di sfruttare la rete Sprar (di cui Schio fa parte) per favorire nel territorio un'accoglienza diffusa dei migranti". 
(clicca qui per leggere l'istanza)

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