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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Il bue che da del cornuto all'asino

SCHIO‬, CRITICHE INGENEROSE DEL PD AL CONSIGLIERE DI FI TOLETTINI
di Alex Cioni

Su una pagina Facebook intitolata “La Schio che vorrei”, discutono polemizzando contro il consigliere di Forza Italia Marco Tolettini (l'ex? sartoriano/galaniano) per il sostegno donato(?) all'Amministrazione comunale in relazione al voto favorevole alla previsione del bilancio proposto dal sindaco Valter Orsi.
Le critiche del capogruppo del Pd le potete leggere qui sotto, ciò che mi preme osservare dinnanzi a questa discussione, è l'imbarazzante scioltezza dei “sinistri” nel criticare il soggetto in questione omettendo la versione reale di quanto accaduto negli anni passati quando a governare la città c'erano Luigi Dalla Via e il Pd con Tolettini a recitare la parte della stampella del centro sinistra. Eppure non è passato molto tempo da giustificare una simile perdita di memoria.
Come si sa, per gran parte dei politicanti la politica è l'arte del possibile (Tolettini incluso), per cui la riflessione che sorge spontanea rivolta al Pd di Schio è la seguente. Quando il soggetto in questione vi reggeva il cappello assecondandovi come un cagnolino in calore, lo ritenevate forse l'espressione ideale della coerenza?. Come mai solo ora partono le frecciate relative al suo ruolo in Ater o di ingegnere e del relativo (probabile) conflitto di interessi?. 
Vedete, c'è chi è abituato a lisciare il pelo e chi a farselo lisciare. Tolettini non rientra nella seconda categoria ma pare si trovi a sguazzare bene nella prima. Voi lo scoprite solo ora?. Non è credibile. Non siete così smemorati e sciocchi ma al tempo vi andava bene perché con il suo atteggiamento da cappellaio contribuiva a dividere e a rompere il fronte dell'opposizione alla vostra amministrazione. Legittimo da parte vostra ma ora che ha deciso di seguire coerentemente la sua predisposizione genetica al lisciamento del pelo per un altro caporione, criticarlo così aspramente come state facendo in questo mondo virtuale qual è faccia libro è ingeneroso e -se permettete- da vili; è come sparare sulla Croce Rossa.
Tra l'altro voi del Pd vi chiedete cosa ne penseranno i suoi elettori della scelta infamante(!) di recitare la parte della stampella anche se stavolta per un'altra compagine politica ops! civica. Ve lo dico io ma lo sapete già vista la domanda retorica che avete posto: gli elettori di Forza Italia l'avevano già abbandonato nel 2014 per votare Orsi o la Lega Nord. Oggi cosa volete che resti?. Forse il patetico tentativo di un individuo di rimanere in qualche modo a galla nell'agone politico, non tanto cittadino, visto che di Schio non gliene frega nulla ora come non gliene fregava nulla ieri, ma più che altro (forse) in ambito provinciale. 
Del resto, dopo il dissolvimento del suo partito e il conseguente azzeramento della classe dirigente, in parte falcidiata prima dalle vicende giudiziarie dei suoi capi (Galan/Sartori), poi dalla fuga degli elettori esausti di macchiette e/o di fantomatici e inesistenti eserciti di Silvio, rimane poco o nulla. Come poco o nulla è la politica di questi ultimi anni. Renzi docet!

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