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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Il bue che da del cornuto all'asino

SCHIO‬, CRITICHE INGENEROSE DEL PD AL CONSIGLIERE DI FI TOLETTINI
di Alex Cioni

Su una pagina Facebook intitolata “La Schio che vorrei”, discutono polemizzando contro il consigliere di Forza Italia Marco Tolettini (l'ex? sartoriano/galaniano) per il sostegno donato(?) all'Amministrazione comunale in relazione al voto favorevole alla previsione del bilancio proposto dal sindaco Valter Orsi.
Le critiche del capogruppo del Pd le potete leggere qui sotto, ciò che mi preme osservare dinnanzi a questa discussione, è l'imbarazzante scioltezza dei “sinistri” nel criticare il soggetto in questione omettendo la versione reale di quanto accaduto negli anni passati quando a governare la città c'erano Luigi Dalla Via e il Pd con Tolettini a recitare la parte della stampella del centro sinistra. Eppure non è passato molto tempo da giustificare una simile perdita di memoria.
Come si sa, per gran parte dei politicanti la politica è l'arte del possibile (Tolettini incluso), per cui la riflessione che sorge spontanea rivolta al Pd di Schio è la seguente. Quando il soggetto in questione vi reggeva il cappello assecondandovi come un cagnolino in calore, lo ritenevate forse l'espressione ideale della coerenza?. Come mai solo ora partono le frecciate relative al suo ruolo in Ater o di ingegnere e del relativo (probabile) conflitto di interessi?. 
Vedete, c'è chi è abituato a lisciare il pelo e chi a farselo lisciare. Tolettini non rientra nella seconda categoria ma pare si trovi a sguazzare bene nella prima. Voi lo scoprite solo ora?. Non è credibile. Non siete così smemorati e sciocchi ma al tempo vi andava bene perché con il suo atteggiamento da cappellaio contribuiva a dividere e a rompere il fronte dell'opposizione alla vostra amministrazione. Legittimo da parte vostra ma ora che ha deciso di seguire coerentemente la sua predisposizione genetica al lisciamento del pelo per un altro caporione, criticarlo così aspramente come state facendo in questo mondo virtuale qual è faccia libro è ingeneroso e -se permettete- da vili; è come sparare sulla Croce Rossa.
Tra l'altro voi del Pd vi chiedete cosa ne penseranno i suoi elettori della scelta infamante(!) di recitare la parte della stampella anche se stavolta per un'altra compagine politica ops! civica. Ve lo dico io ma lo sapete già vista la domanda retorica che avete posto: gli elettori di Forza Italia l'avevano già abbandonato nel 2014 per votare Orsi o la Lega Nord. Oggi cosa volete che resti?. Forse il patetico tentativo di un individuo di rimanere in qualche modo a galla nell'agone politico, non tanto cittadino, visto che di Schio non gliene frega nulla ora come non gliene fregava nulla ieri, ma più che altro (forse) in ambito provinciale. 
Del resto, dopo il dissolvimento del suo partito e il conseguente azzeramento della classe dirigente, in parte falcidiata prima dalle vicende giudiziarie dei suoi capi (Galan/Sartori), poi dalla fuga degli elettori esausti di macchiette e/o di fantomatici e inesistenti eserciti di Silvio, rimane poco o nulla. Come poco o nulla è la politica di questi ultimi anni. Renzi docet!

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