Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

A Vicenza la Giornata del Ricordo delle foibe e degli esuli Istriano Dalmati

​A DISTANZA DI TANTI ANNI, CI SONO ANCORA ITALIANI CHE NON CONOSCONO O CHE CERCANO GIUSTIFICAZIONE PER GLI INFOIBATI

Il 10 febbraio si avvicina, chi vuole cercare di capire, anche senza andarsi a studiare la millenaria Storia d'Istria e Dalmazia e si vuole attenere a fatti più recenti, rifletta su questo. "L’imperatore Francesco Giuseppe decise pertanto di procedere alla loro de-italianizzazione, tramite la sistematica “germanizzazione e slavizzazione” di queste terre. La sua decisione in tale senso fu formalizzata nel Consiglio della Corona del 12 novembre 1866. Il verbale recita testualmente: Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno".  Il genocidio delle Foibe inizia, nella sua ultima fase, da qui. 
***

Come riporta il manifesto, la Comunità vicentina si radunerà in via Martiri delle Foibe a Vicenza per portare il proprio omaggio alle vittime di quelle drammatiche vicende e ai martiri infoibati e poi dimenticati da un'Italia vile e acquiescente.

Articoli più letto dell'ultimo mese