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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Ancora falsi profughi ospiti dei preti. La misura è colma!

SCHIO, SS. TRINITA': PRIMANOI SI OPPONE ALL'ARRIVO DI ALTRI “PROFUGHI” OSPITI DELLA PARROCCHIA

Il comitato spontaneo di cittadini “PrimaNoi” critica duramente le parrocchie vicentine che hanno aperto le porte, o che lo stanno per fare, ai sedicenti profughi, nella fattispecie quella di Ss. Trinità di Schio dopo che in queste ore si rincorrono voci relative alla presunta disponibilità di accogliere dei richiedenti asilo nelle strutture parrocchiali.
La città di Schio accoglie già decine di sedicenti profughi in strutture private messe a disposizione dai nemici dell'Italia e del suo popolo, togliendo risorse preziose che potrebbero essere impiegate per opere sociali che vadano in soccorso prima di tutto di coloro che soffrono ancora gli effetti della crisi economica e dei tanti pensionati costretti a sbarcare il lunario con pensioni misere – spiegano dal comitato.
“Abbiamo motivo di credere – continuano i referenti di PrimaNoi – che la parrocchia di Ss. Trinità si stia predisponendo per accogliere altri richiedenti asilo. Ci permettiamo di osservare e di ricordare ai sacerdoti e ai loro collaboratori che quella che intendono mettere in pratica non è carità ma un inutile e dannoso buonismo peloso per gli stessi immigrati cui si donano pie illusioni, tra l'altro in assenza di un concreto percorso di integrazione che potrebbe essere sostenuto solo attraverso la dignità del lavoro che come tutti sanno è un elemento che in questo momento scarseggia per gli stessi cittadini italiani”.
Secondo il comitato, “il buonismo è la contraffazione della bontà cristiana, il che, per un cristiano, dovrebbe essere particolarmente inquietante".
Come ha affermato il vescovo africano Nicolas Djomo, denunciando l'ulteriore impoverimento dell'Africa a causa anche dell'accoglienza indiscriminata dell'Europa nei confronti di tutti i migranti, PrimaNoi ritiene che se l'Italia continua a dimostrarsi accogliente nei confronti della popolazione africana prospettandogli una sorta di Paese dei Balocchi, i giovani di quel Continente continueranno ad essere stimolati a mettere da parte i rischi per affrontare i viaggi della speranza il cui effetto sarà di provocare un ulteriore impoverimento dei Paesi di partenza”.
E' l'Africa che ha bisogno di questi giovani che si trovano a bivaccare nelle nostre città, non noi, non l'Italia e nemmeno l'Europa, ragion per cui ci permettiamo di consigliare ai responsabili della parrocchia di Ss Trinità di pensarci bene e di non agire secondo dogmi buonisti. In caso contrario saremo pronti ad agire di conseguenza e con la dovuta determinazione come abbiamo più volte dimostrato in questi mesi di attività” - hanno promesso gli attivisti del comitato PrimaNoi.

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