N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...
L'invasione continua, ancora profughi nel vicentino
FDI-AN ALTO VICENTINO: FERMARE "MARE NOSTRUM" E INVESTIRE NELLA NOSTRA SICUREZZA
Per i militanti di FdI-An è "la scoperta dell'acqua calda". Sta avendo infatti un notevole riscontro la raccolta firme contro l'operazione Mare Nostrum iniziata ad agosto in tutto l'alto vicentino.
Il dato che emerge con chiarezza - spiegano dal Partito di Giorgia Meloni - è "l'insofferenza e la rabbia dei vicentini" verso quella che viene considerata una "solidarietà a senso unico a discapito degli italiani".
Alex Cioni, membro dell'Esecutivo provinciale e coordinatore di FdI-An alto vicentino, si inserisce nel dibattito di queste ore in relazione ai potenziali rischi di azioni terroristiche nel nostro Paese. "E' da folli e da irresponsabili continuare ad impiegare le navi della propria Marina militare come dei traghetti - spiega Cioni. L'unica cosa saggia da fare in questo momento è di abolire immediatamente Mare Nostrum investendo le medesime risorse nella nostra sicurezza al fine di mettere le forze di polizia nelle condizioni di fare il proprio lavoro senza essere continuamente mortificate".
L'esponente di FdI-An non lesina critiche ai vertici della Prefettura vicentina, considerando le fughe di clandestini dai centri di accoglienza "un fatto gravissimo che crea ulteriore incertezza nella popolazione".
"Sarebbe opportuno che il Prefetto ci risparmiasse di fare il megafono del Governo per giustificare Mare Nostrum ma che utilizzasse le sue prerogative di funzionario dello Stato per sollecitare chi di dovere affinché le verifiche sanitarie siano effettuate con cura prima di spedirli qui da noi. Non si tratta di fare del facile allarmismo ma l'approssimazione con la quale viene gestita questa emergenza è grave e da irresponsabili ed è ancora più vergognosa - conclude Cioni - alla luce dei costi per il mantenimento dei profughi o sedicenti tali mentre ci sono italiani oramai dimenticati che si trovano in uno stato di precarietà economica e lavorativa che li pone progressivamente ai margini della società".
I militanti di FdI-An nell'invitare i cittadini a firmare la petizione che sarà consegnata al Prefetto di Vicenza, ribadiscono un concetto che considerano centrale: "non si tratta fregarsene delle tragedie umane e nemmeno di fomentare una guerra tra disperati, ma di rivendicare un sacrosanto principio. Prima gli italiani".