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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

9 dicembre, il punto della situazione

AL POPOLO NOVEDICEMBRINO: BENE IL DILAGARE DELLO SPONTANEISMO MA IL TUTTO NON SI LIMITI AD UNO SFOGATOIO

Bene! Ad una settimana dall'inizio della mobilitazione alcune riflessioni vanno fatte. Quanto accaduto è un bel segnale, non c'è dubbio. Una sveglia necessaria da parte di un popolo stanco di assistere passivamente alla deriva di una nazione che per sua tradizione merita ben altro e ben altre guide ai vertici delle sue istituzioni. Però non basta ululare alla luna, non bastano gli sfogatoi per cambiare questa Italia. A casa tutti e dopo?
Come noto la politica economia e industriale non è più una prerogativa del governo nazionale ma è fortemente limitata dagli accordi europei sottoscritti anche dall'Italia. Quindi la protesta può dirigersi solo per manifestare dissenso verso una politica tricolore inconcludente e cialtrona o deve interessarsi anche e sopratutto delle dinamiche europee che strangolano la sovranità nazionale?. Euro, politica monetaria, Bce, Fiscal Compat, mercatismo e finanziarizzazione del capitale: individuare le cause all'origine della crisi economica non è un dettaglio, altrimenti rischiamo di farci distrarre dal fumo negli occhi.
Per questo sostengo che ci vuole consapevolezza sul dove si vuole andare, mentalità rivoluzionaria non solo ribellistica, ci vogliono degli obiettivi chiari e raggiungibili sennò a breve tutto si scioglierà come neve al sole. Al netto di queste valutazioni avanti con la mobilitazione ma ricordiamoci bene che il sistema politico è tutt'altro che indebolito e che non lo si sconfigge limitandosi ad urlare la propria personale rabbia anche se lo si fa con il sorriso.
Ci vuole una prospettiva per non illudere tutte quelle persone che finalmente hanno deciso di metterci la faccia.
Non c'è niente di peggio dell'essere vittime inconsapevoli di illusioni che si trasformano in delusioni. Parliamone. Avanti!

Alex Cioni

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