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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Le chiacchiere stanno a zero!

FERMARE L'ITALIA, PROTESTE SPONTANE LEGITTIME. DARE UNA SVEGLIA AL SISTEMA E' SACROSANTO

Assieme ad altri amici di Schio ho aderito e partecipato alla protesta pur cosciente degli inevitabili disagi che si sarebbero andati a creare. Qui non siamo al cospetto di agitatori di professione ma di persone abituate a guadagnarsi il pane con il sudore della propria fatica. Oggi chi ha un lavoro non è solo più bravo di altri ma deve ritenersi anche più fortunato. Oggi viviamo un declino che riguarda la nazione intera, su tutti i fronti, non solo su quello politico, per cui ritengo che a simili iniziative dovrebbero partecipare non solo i diretti interessati, cioè, i disoccupati, i giovani senza un futuro degno di questo nome, gli imprenditori o gli artigiani strangolati da una pressione fiscale insostenibile, ma anche chi può permettersi il lusso di vivere meglio di altri. Cioè chi il lavoro ce l'ha.
Dovrebbe entrare in campo uno spirito nuovo, uno spirito di solidarietà nazionale non per difendere interessi di parte o dei singoli ma la dignità ed il futuro dell'intera nazione. Non so dove porterà questa protesta ma una sveglia bisognava darla e più saremo più sarà un pugno nello stomaco che può sortire effetti imprevedibili. Lamentarsi e basta non produce nulla ma solo il rafforzamento dello status quo.
Va segnalato altresì il comportamento meschino dei sindacati della triplice per aver diffuso notizie false e tendenziose invitando i lavoratori tutti, anche quelli in cassa integrazione o disoccupati di non aderire alle proteste. Questi rappresentanti di vecchie e stantie organizzazioni sono agitatori di professione che agiscono solo quando possono controllare e manovrare per i loro interessi o se possono metterci il cappello. Da rottamare!

Alex Cioni

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