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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Democratici a corrente alternata

ALEX CIONI (PDL): POLEMICHE SU CONVEGNO DI VICENZA. SOLITE SCENEGGIATE MESCHINE E PATETICHE

Alex Cioni, membro dell'Esecutivo provinciale del Pdl vicentino interviene a margine delle polemiche che in questi giorni sono state sollevate dopo l'annunciato convegno dell'associazione per la giustizia e il diritto “Enzo Tortora”.

“E' l'ennesima patetica sceneggiata messa in atto da un coacervo di sigle che si rifanno al comunismo e alla tradizione marxista-lenninista, altro che fascisti rossi come qualcuno li ha definiti” – spiega Cioni.
“Nessuna novità sotto il sole, siamo al cospetto di una monumentale quanto meschina strumentalizzazione da parte di gente incapace di andare oltre agli steccati ideologici di matrice novecentesca”.
“Questi - continua l'esponente del Pdl – sono i soliti pacifinti e democratici a corrente alternata, i soliti bambinetti viziati che quando gli torna comodo si mettono a fare i questurini pur di impedire ad altri di esprimere le proprie opinioni. Li conosciamo bene questi soggetti dalla scarsa propensione democratica, sono i medesimi che anche a Schio hanno scatenato guerre di religione per tentare di impedire che il più naturale degli esercizi democratici possa essere compiuto, sono i medesimi che si sono resi responsabili di aggressioni anche fisiche come accaduto al sottoscritto l'8 settembre del 2007 in piazza Castello”.
Insomma, - conclude Alex Cioni - “sceneggiate che puzzano di muffa e che lasciano l'amaro in bocca, sopratutto in tempi così difficili per le famiglie italiane e per i tanti giovani alla ricerca disperata di un posto di lavoro dignitoso. Chi si occupa di questi italiani? Di certo non i comunisti”.

L'addetto stampa  

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