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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Alemanno come Fini. Perde con disonore!

 
TUTTE LE CITTA' ALLA SINISTRA. E IL CENTRODESTRA SI DEDICA ALL'ONANISMO
 
Peggio di Aledanno a Roma, solo Coppola e Buttiglione a Torino. Umiliante la sconfitta del sindaco uscente di Roma. Ma il centrodestra ormai si è abituato a non fare un plissé di fronte a sconfitte continue e devastanti. Roma arriva dopo Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Palermo. E si potrebbe continuare. 
Il centrodestra si occupa solo dei processi del suo lider maximo e lascia che tutte le principali città italiane vengano governate dalla sinistra: davvero geniale. 
D'altronde le rare volte che azzecca un candidato sindaco vincente, il centrodestra si impegna immediatamente ad amministrare seguendo le indicazioni della sinistra. Per non aver problemi, spiegano gli strateghi ed i tattici dell'area. 
E poi, alla scadenza dei 5 anni, si chiedono come mai i propri elettori disertino le urne. Già, anche la sinistra ha perso elettori. Ma ne perde meno e vince. Perché, a sinistra, gli elettori sanno che il "loro" sindaco farà la "loro" politica. Immigrati, zingari, cultura a senso unico.
E' quello che vogliono, è quello che ottengono. Poi magari Pisapia scivola sul divieto del gelato, ma non è il cono della mezzanotte a trasformarsi in un ostacolo insormontabile. Gli Aledanno di turno, invece, conquistano la poltrona da primo cittadino e subito rinnegano il proprio passato e la propria provenienza. 

Dimenticando di essere stati votati proprio per quel passato e per quella provenienza. E se poi, come amministratori, evidenziano lacune di ogni tipo, non possono pretendere di essere rieletti. Da un voto ideologico? E perché mai, se hanno rinnegato tutto? Da un voto per la buona amministrazione? Viene da ridere. 
Dunque si passa di sconfitta in sconfitta. Di scelta del peggiore in scelta di uno che possa essere ancora peggiore. Di nullità in nullità. Chiedendo di votare il nulla cosmico solo perché l'avversario è brutto, cattivo e mangia i bambini. Di votare per Aledanno, che ha sprecato soldi per i Rom facendo finta di niente, perché Marino li spenderà dichiarandolo. 
Troppo poco per poter sperare di continuare a prendere per i fondelli gli elettori. Così, mentre gli strateghi del centrodestra si trasformano in super esperti di onanismo intellettuale discettando su sistemi elettorali alla francese o alla tedesca, tutte le principali città italiane vengono governate dalla sinistra. Il che significa cultura di sinistra, politiche di sinistra, crescita professionale riservata agli amici della sinistra, finanziamenti alle associazioni di sinistra, alle cooperative di sinistra. 
E cooptazioni di intellettuali, economisti, musicisti, artisti, docenti, sportivi di sinistra in qualsiasi organismo, possibilmente remunerato con denaro pubblico. Così si crea la futura classe dirigente della sinistra. Così si occupano tutti i posti che contano. Così si conquista la società e, di conseguenza, l'elettorato. Ma chiusi nella loro torre delle cene eleganti, gli strateghi del centrodestra non capiscono. 
E per far vedere che non si mangiano in feste tutti i soldi della politica, la fondazione di Alleanza Nazionale lancia anche una utilissima campagna di affissioni per ricordare Almirante. Perché spendere soldi per fare una politica che guardi avanti pare troppo azzardato. 

Articolo di Girano: clicca qui per visitare il blog

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