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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Alemanno come Fini. Perde con disonore!

 
TUTTE LE CITTA' ALLA SINISTRA. E IL CENTRODESTRA SI DEDICA ALL'ONANISMO
 
Peggio di Aledanno a Roma, solo Coppola e Buttiglione a Torino. Umiliante la sconfitta del sindaco uscente di Roma. Ma il centrodestra ormai si è abituato a non fare un plissé di fronte a sconfitte continue e devastanti. Roma arriva dopo Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Palermo. E si potrebbe continuare. 
Il centrodestra si occupa solo dei processi del suo lider maximo e lascia che tutte le principali città italiane vengano governate dalla sinistra: davvero geniale. 
D'altronde le rare volte che azzecca un candidato sindaco vincente, il centrodestra si impegna immediatamente ad amministrare seguendo le indicazioni della sinistra. Per non aver problemi, spiegano gli strateghi ed i tattici dell'area. 
E poi, alla scadenza dei 5 anni, si chiedono come mai i propri elettori disertino le urne. Già, anche la sinistra ha perso elettori. Ma ne perde meno e vince. Perché, a sinistra, gli elettori sanno che il "loro" sindaco farà la "loro" politica. Immigrati, zingari, cultura a senso unico.
E' quello che vogliono, è quello che ottengono. Poi magari Pisapia scivola sul divieto del gelato, ma non è il cono della mezzanotte a trasformarsi in un ostacolo insormontabile. Gli Aledanno di turno, invece, conquistano la poltrona da primo cittadino e subito rinnegano il proprio passato e la propria provenienza. 

Dimenticando di essere stati votati proprio per quel passato e per quella provenienza. E se poi, come amministratori, evidenziano lacune di ogni tipo, non possono pretendere di essere rieletti. Da un voto ideologico? E perché mai, se hanno rinnegato tutto? Da un voto per la buona amministrazione? Viene da ridere. 
Dunque si passa di sconfitta in sconfitta. Di scelta del peggiore in scelta di uno che possa essere ancora peggiore. Di nullità in nullità. Chiedendo di votare il nulla cosmico solo perché l'avversario è brutto, cattivo e mangia i bambini. Di votare per Aledanno, che ha sprecato soldi per i Rom facendo finta di niente, perché Marino li spenderà dichiarandolo. 
Troppo poco per poter sperare di continuare a prendere per i fondelli gli elettori. Così, mentre gli strateghi del centrodestra si trasformano in super esperti di onanismo intellettuale discettando su sistemi elettorali alla francese o alla tedesca, tutte le principali città italiane vengono governate dalla sinistra. Il che significa cultura di sinistra, politiche di sinistra, crescita professionale riservata agli amici della sinistra, finanziamenti alle associazioni di sinistra, alle cooperative di sinistra. 
E cooptazioni di intellettuali, economisti, musicisti, artisti, docenti, sportivi di sinistra in qualsiasi organismo, possibilmente remunerato con denaro pubblico. Così si crea la futura classe dirigente della sinistra. Così si occupano tutti i posti che contano. Così si conquista la società e, di conseguenza, l'elettorato. Ma chiusi nella loro torre delle cene eleganti, gli strateghi del centrodestra non capiscono. 
E per far vedere che non si mangiano in feste tutti i soldi della politica, la fondazione di Alleanza Nazionale lancia anche una utilissima campagna di affissioni per ricordare Almirante. Perché spendere soldi per fare una politica che guardi avanti pare troppo azzardato. 

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