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Palestra di Giavenale, finalmente l’ATP. Ma quanto tempo è stato perso?


Dopo l’interminabile cantiere dello stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli, si riaccende il confronto sulla palestra di Giavenale, con una vicenda di inagibilità che si trascina ormai da quasi tre anni. La storia della palestra della scuola primaria “Vittorino da Feltre” rappresenta un’odissea ancora più paradossale e grave: dalla posa della prima pietra nel 2014, ai ritardi nella realizzazione dell’opera, fino all’inaugurazione nel 2019. 
Già nel 2020 la palestra di Giavenale fu portata in Consiglio comunale da Alex Cioni per problematiche relative all’agibilità e alla sicurezza dell’impianto connesse alla certificazione antincendio, considerato che la struttura era stata progettata anche per ospitare il pubblico, mentre in quella fase le tribune non erano utilizzabili e l’accesso era sostanzialmente limitato agli atleti e agli utenti scolastici. Dal novembre 2023 è poi emerso il problema strutturale della copertura, con la successiva chiusura e le verifiche che hanno evidenziato criticità anche su altre travi. Nel 2025, sempre il consigliere di Fratelli d’Italia Alex Cioni, aveva nuovamente portato all’attenzione dell’Amministrazione e della città la situazione della palestra, ricevendo risposte parziali e non soddisfacenti.
Nell’ultima discussione in Consiglio, l’assessore Maculan, che aveva assunto le deleghe dopo le dimissioni dell’assessore Marchioro, aveva replicato con toni polemici e tutt’altro che aperti al confronto alle osservazioni di Cioni. In quella circostanza aveva illustrato gli esiti della perizia commissionata dal Comune, mentre Cioni aveva rilanciato sull’urgenza di ricorrere all’accertamento tecnico preventivo.

"Oggi non posso che prendere atto positivamente del fatto che finalmente l’ATP sia stato promosso e sia ora in corso. È lo strumento che avevo indicato più di un anno fa per accertare in sede giudiziale le condizioni della struttura e le eventuali responsabilità. La domanda spontanea che chiunque farebbe, oggi però, è questa: come mai si è arrivati a questo passaggio soltanto dopo così tanti mesi? Allora l’Amministrazione ci aveva comunicato che il Servizio Legale stava ancora valutando quali strumenti utilizzare per tutelare il patrimonio pubblico. Una valutazione che, francamente, lascia ancora più perplessi se consideriamo che in Giunta siedono anche due avvocati. Oggi sappiamo che lo strumento individuato è proprio l’ATP".
"Invece di polemizzare con il sottoscritto – sottolinea ancora Cioni – l’Amministrazione ha perso mesi preziosi a causa della palese inadeguatezza di chi, a livello politico, avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di spingere sin da subito per avviare tempestivamente questa procedura. Ricordo che dal primo problema strutturale sono trascorsi quasi tre anni e ancora oggi non esiste una data di riapertura".

In conclusione, l’esponente di FdI chiarisce che "non spetta alla politica anticipare le conclusioni del CTU, ma è però legittimo chiedersi se non si sarebbe potuti arrivare molto prima a questo passaggio. Mi auguro – conclude Cioni – che il procedimento si concluda rapidamente e che, una volta accertate le responsabilità, il Comune tuteli fino in fondo gli interessi della città. I cittadini di Giavenale e della città tutta hanno già aspettato abbastanza. Come per lo stadio di atletica, servono tempi certi e soluzioni concrete".

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