I dati sui reati denunciati a Schio nel 2025 restituiscono un quadro articolato. I delitti complessivi scendono da 1.469 a 1.335 e i furti da 657 a 482. Particolarmente significativo il calo dei furti in abitazione, passati da 183 a 104. (CLICCA QUI PER IL VIDEO) "È un dato positivo e va riconosciuto – afferma Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Garbin. H o motivo di credere che a questo risultato abbia contribuito anche il lavoro svolto in questi anni con il Controllo di Vicinato, che continua a crescere nei quartieri. Non possiamo attribuirgli da solo il merito, ma sarebbe sbagliato non riconoscere il valore della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine." Accanto a questo dato positivo, però, emerge un fenomeno in forte crescita: i furti con destrezza sono passati da 37 a 76 in un solo anno, più che raddoppiando e arrivando a essere oltre quattro volte quelli del 2023, quando erano 18. "Questo dato non può essere sotto...
Schio, decoro urbano: bocciata la mozione di FdI. Per la maggioranza in salsa 5 Stelle è tutto sotto controllo...o quasi/video
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza, sostenuta dal centrosinistra, ha eliminato tutti e cinque i punti operativi della mozione di Fratelli d’Italia sul decoro urbano - piano di intervento, verifica degli immobili sfitti, ordinanza sindacale, ripristino del servizio appiedato della Polizia Locale e campagne di sensibilizzazione - sostituendoli con un unico mandato: avviare una revisione del Regolamento di Polizia Urbana in Commissione, senza scadenze e senza impegni concreti.
Una scelta che evidenzia una contraddizione difficile da spiegare. Da un lato si accusa Fratelli d’Italia di “allarmismo” sullo stato del centro storico; dall’altro, pochi mesi fa, la stessa maggioranza ha approvato - su proposta del comandante Pellegrinelli - l’introduzione del cosiddetto mini Daspo urbano proprio per contrastare situazioni di degrado e comportamenti molesti. “Ma se poi mancano controlli, presenza e sanzioni, anche il Daspo resta uno strumento sulla carta” – osserva il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni.
C’è di più. A settembre 2025 la Prima Commissione consiliare, su iniziativa del presidente - lo stesso Cioni - ha audito il comandante Pellegrinelli, che ha condiviso la necessità di una presenza appiedata stabile della Polizia Locale in centro storico. Da allora, però, la Giunta non ha dato seguito a quell’indirizzo, limitandosi oggi a proporre un nuovo passaggio su un regolamento già aggiornato ma poco applicato.
“L’emendamento della maggioranza ha svuotato completamente il senso della nostra proposta -prosegue Cioni. Si sono tolti interventi immediati per rifugiarsi nella solita impostazione cara al centro sinistra fatta di prevenzione, educazione e politiche sociali. Temi importanti, per carità, ma che non erano in discussione e che non impedivano di approvare misure concrete sul decoro urbano. Si poteva integrare la mozione, non stravolgerne il senso come fatto da Marigo e i suoi con il supporto del centrosinistra”.
Nonostante lo stravolgimento del testo, Fratelli d’Italia ha scelto di non ritirare la mozione.
“Con l'approvazione dell'emendamento potevamo ritirare la mozione: non l'abbiamo fatto per dimostrare che non ci sottraiamo al confronto, nemmeno in Commissione - sottolinea il consigliere Gianmario Munari. Siamo i primi a voler approfondire, ma qui il tema posto era dare risposte subito, non rinviare ancora. La Commissione è uno strumento utile, ma non può diventare un parcheggio per evitare di decidere. Abbiamo voluto che la mozione andasse al voto anche per lasciare agli atti una distinzione chiara tra chi propone interventi concreti e chi continua a rimandare”.
Durante l’acceso dibattito il capogruppo Cioni ha replicato punto su punto alle accuse della maggioranza:“Non facciamo allarmismo né catastrofismo. Descriviamo semplicemente ciò che cittadini e commercianti segnalano ogni giorno, peraltro confermato dagli stessi atti della maggioranza. Prendiamo atto che i civici in salsa 5 Stelle hanno altre priorità, ovvero restare nel perimetro rassicurante del palazzo invece di affrontare i problemi reali della città”.