
La cronaca di questi giorni racconta l’ennesimo capitolo di una vicenda che rischia di essere ridotta, ancora una volta, a una sterile contrapposizione tra favorevoli e contrari, come se la viabilità del centro storico fosse una “gara a chi raccoglie più firme”.
In realtà il contesto è ben più ampio e serio. Il tema nasce dall’inversione sperimentale del senso di marcia in via Verdi, prorogata fino a gennaio, che ha aggravato le difficoltà di accesso al centro storico, soprattutto negli orari di punta, generando code, percorsi tortuosi e traffico riversato sempre sulle stesse vie.
Un problema noto, prevedibile e più volte segnalato. Via Fogazzaro entra in questa discussione non per capriccio, ma perché rappresenta uno dei pochi accessi tecnicamente possibili al centro dalla zona ovest, oggi totalmente priva di un ingresso funzionale. È questo vuoto di pianificazione che ha trasformato negli anni alcune vie del centro in scorciatoie improprie. Ridurre poi tutto a una contrapposizione tra firme, significa spostare l’attenzione dal nodo politico vero. La viabilità si governa con scelte che tengano insieme l’interesse generale della città e la tutela dei quartieri.
“Capisco benissimo le preoccupazioni dei residenti – spiega il consigliere comunale di FdI Alex Cioni – soprattutto per quanto riguarda traffico, rumore e qualità della vita. Proprio per questo si parla di un’apertura sperimentale a senso unico in ingresso, non di una liberalizzazione del traffico. Non è quindi accettabile che una strada pubblica venga di fatto trattata come se fosse privata, né che l’interesse legittimo di una parte diventi automaticamente un veto permanente. Allo stesso modo – prosegue Cioni – ci sono centinaia di residenti del centro storico che, applicando lo stesso metro di giudizio, potrebbero pretendere la chiusura delle strade sotto casa propria. Se tutti ragionassimo mettendo davanti solo l’interesse individuale, non ne usciremmo mai. La città non può essere governata sommando egoismi". L’esponente meloniano non risparmia una frecciatina al consigliere di quartiere Franco Maitan, tra i più determinati oppositori all'apertura di via Fogazzaro: "Mi sorprende, inoltre, che questa impostazione arrivi proprio da un consigliere di quartiere, che per ruolo dovrebbe mettere davanti l’interesse generale, guardando oltre la posizione della propria abitazione affacciata sulla via interessata dalla sperimentazione".
Fratelli d’Italia ribadisce infine che ogni scelta sulla viabilità deve essere valutata sulla base di dati, sperimentazioni e risultati concreti, non sulla pressione emotiva o sul numero di firme raccolte. Il confronto con i residenti è doveroso e necessario, ma non può trasformarsi in un diritto di veto permanente.
L’obiettivo resta di garantire un accesso ordinato ed equilibrato al centro storico, tutelando la qualità della vita dei quartieri senza bloccare il funzionamento complessivo della città.
Su questo terreno, Fratelli d’Italia continuerà a dare il proprio contributo, con spirito costruttivo e senso di responsabilità.