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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Sulla Vicenza-Schio servono soluzioni reali, non slogan elettorali. FdI replica al coordinatore provinciale del Pd Giacomin


I
n risposta alle recenti dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico, Davide Giacomin, che ha ribadito il sostegno all’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza-Schio, richiamandosi anche alle istanze del Comitato Mobilità Sostenibile del Trentino, interviene il consigliere comunale di Schio e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, Alex Cioni.

"L’elettrificazione della linea Vicenza-Schio è un argomento serio che merita un approccio tecnico e non ideologico. Continuare a proporla come panacea di tutti i mali rischia di diventare una scorciatoia retorica che ignora i veri problemi strutturali della tratta" – dichiara Cioni. 

Ad oggi non c’è alcuna evidenza che l’elettrificazione da sola possa portare a una riduzione dei tempi di percorrenza. "Il principale ostacolo al miglioramento del servizio ferroviario è rappresentato dai passaggi a livello ancora presenti sulla linea. Finché non si interviene su questi colli di bottiglia, ogni altra proposta rischia di essere un’operazione costosa e poco efficace" – prosegue Cioni.

Nel frattempo, la Regione Veneto ha già introdotto treni ibridi di nuova generazione, in grado di viaggiare con motori diesel, batterie e pantografo. "È quindi possibile migliorare le prestazioni e l’impatto ambientale senza investire decine di milioni di euro per elettrificare una linea a binario unico che, per di più, presenta tratti difficilmente ampliabili" – aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia. 

"Da amministratore locale, so bene che servono interventi mirati e sostenibili, non proclami propagandistici. Serve un piano complessivo che metta al centro la funzionalità del sistema di trasporto, sia ferroviario che su gomma. La discussione sulla variante alla SP46 del Pasubio – pur tra legittime sensibilità e preoccupazioni locali – deve rientrare in una visione più ampia e condivisa, capace di bilanciare le esigenze di tutela ambientale con quelle di mobilità e sviluppo economico" – conclude Cioni.

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