Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Sulla Vicenza-Schio servono soluzioni reali, non slogan elettorali. FdI replica al coordinatore provinciale del Pd Giacomin


I
n risposta alle recenti dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico, Davide Giacomin, che ha ribadito il sostegno all’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza-Schio, richiamandosi anche alle istanze del Comitato Mobilità Sostenibile del Trentino, interviene il consigliere comunale di Schio e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, Alex Cioni.

"L’elettrificazione della linea Vicenza-Schio è un argomento serio che merita un approccio tecnico e non ideologico. Continuare a proporla come panacea di tutti i mali rischia di diventare una scorciatoia retorica che ignora i veri problemi strutturali della tratta" – dichiara Cioni. 

Ad oggi non c’è alcuna evidenza che l’elettrificazione da sola possa portare a una riduzione dei tempi di percorrenza. "Il principale ostacolo al miglioramento del servizio ferroviario è rappresentato dai passaggi a livello ancora presenti sulla linea. Finché non si interviene su questi colli di bottiglia, ogni altra proposta rischia di essere un’operazione costosa e poco efficace" – prosegue Cioni.

Nel frattempo, la Regione Veneto ha già introdotto treni ibridi di nuova generazione, in grado di viaggiare con motori diesel, batterie e pantografo. "È quindi possibile migliorare le prestazioni e l’impatto ambientale senza investire decine di milioni di euro per elettrificare una linea a binario unico che, per di più, presenta tratti difficilmente ampliabili" – aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia. 

"Da amministratore locale, so bene che servono interventi mirati e sostenibili, non proclami propagandistici. Serve un piano complessivo che metta al centro la funzionalità del sistema di trasporto, sia ferroviario che su gomma. La discussione sulla variante alla SP46 del Pasubio – pur tra legittime sensibilità e preoccupazioni locali – deve rientrare in una visione più ampia e condivisa, capace di bilanciare le esigenze di tutela ambientale con quelle di mobilità e sviluppo economico" – conclude Cioni.

Articoli più letto dell'ultimo mese