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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Sulla Vicenza-Schio servono soluzioni reali, non slogan elettorali. FdI replica al coordinatore provinciale del Pd Giacomin


I
n risposta alle recenti dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico, Davide Giacomin, che ha ribadito il sostegno all’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza-Schio, richiamandosi anche alle istanze del Comitato Mobilità Sostenibile del Trentino, interviene il consigliere comunale di Schio e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, Alex Cioni.

"L’elettrificazione della linea Vicenza-Schio è un argomento serio che merita un approccio tecnico e non ideologico. Continuare a proporla come panacea di tutti i mali rischia di diventare una scorciatoia retorica che ignora i veri problemi strutturali della tratta" – dichiara Cioni. 

Ad oggi non c’è alcuna evidenza che l’elettrificazione da sola possa portare a una riduzione dei tempi di percorrenza. "Il principale ostacolo al miglioramento del servizio ferroviario è rappresentato dai passaggi a livello ancora presenti sulla linea. Finché non si interviene su questi colli di bottiglia, ogni altra proposta rischia di essere un’operazione costosa e poco efficace" – prosegue Cioni.

Nel frattempo, la Regione Veneto ha già introdotto treni ibridi di nuova generazione, in grado di viaggiare con motori diesel, batterie e pantografo. "È quindi possibile migliorare le prestazioni e l’impatto ambientale senza investire decine di milioni di euro per elettrificare una linea a binario unico che, per di più, presenta tratti difficilmente ampliabili" – aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia. 

"Da amministratore locale, so bene che servono interventi mirati e sostenibili, non proclami propagandistici. Serve un piano complessivo che metta al centro la funzionalità del sistema di trasporto, sia ferroviario che su gomma. La discussione sulla variante alla SP46 del Pasubio – pur tra legittime sensibilità e preoccupazioni locali – deve rientrare in una visione più ampia e condivisa, capace di bilanciare le esigenze di tutela ambientale con quelle di mobilità e sviluppo economico" – conclude Cioni.

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