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ELEZIONI SCHIO 2024. I CONSIGLIERI DEL CENTRODESTRA ALEX CIONI E LUIGI SANTI: LA CITTA' HA BISOGNO DI UNA NUOVA FASE POLITICA
Articolo pubblicato nel numero di marzo del bollettino comunale Informa Schio
In questi 5 anni di
consiglio comunale i 2 gruppi consiliari del centro destra non hanno mai tenuto
un approccio critico partigiano nei confronti della maggioranza. Ci siamo
piuttosto caratterizzati per uno stile che si è misurato volta per volta sui
provvedimenti proposti dalla giunta. Se da un lato riconosciamo in alcuni
ambiti l’apprezzamento per il lavoro svolto, dall’altra riteniamo che la
scadenza del mandato di Valter Orsi dovrà aprire per Schio a una nuova fase
politica. Avere una buona amministrazione
sull’ordinario non è scontato ma è il minimo sindacale, anche se governare
l’ordinario risulta più complicato del passato a causa dei margini contabili di
bilancio sempre più ristretti. Pur tuttavia il civismo di Orsi e Marigo sta
scivolando in un mero esercizio di retorica demagogica che può ancora andare
bene per vincere le elezioni, non tanto per governare con lungimiranza e con
gli strumenti adeguati una realtà complessa qual è l’Alto Vicentino. Le
elezioni di giugno stabiliranno se la città assumerà un ruolo di guida
territoriale o se scivolerà verso una posizione isolata e poco influente.
Per l’ultimo bilancio di previsione triennale, il centro destra ha presentato 8 emendamenti: sicurezza urbana, viabilità e termovalorizzatore di Cà Capretta. Due emendamenti (bocciati) sulla sicurezza urbana hanno interessato la proposta di rendere strutturale il servizio dell’agente appiedato in centro e la figura del vigile di quartiere. Se è vero che non viviamo nel “Bronx”, nel senso che stiamo meglio di altre realtà ma con delle criticità che non vanno minimizzate, è altresì vero che su questo fronte la percezione di insicurezza è in costante aumento. Per noi va fatto di più creando le condizioni per la realizzazione di una rete di vigilanza del territorio che metta in campo tutte le misure previste e consentite dalla legge all’insegna della sicurezza urbana integrata. Per noi è urgente una maggiore vigilanza del centro storico e un presidio nei quartieri attraverso l’agente di prossimità con il compito di stabilire un contatto diretto con i cittadini e le attività commerciali.
Un altro emendamento (approvato) proponeva l’inserimento nel documento di programmazione del Controllo di Vicinato. In linea con il principio della sicurezza partecipata, negli ultimi anni abbiamo lavorato per portare in città questo progetto trovando inizialmente l’ostilità di Orsi e compagni. Oggi il progetto è sostenuto anche dal Comune che ha aderito al Protocollo con la Prefettura che definisce criteri e ruoli per l’adesione dei cittadini. Bocciata, invece, la proposta di aprire a senso unico via Fogazzaro in ingresso verso il centro storico. L'apertura di questa strada avrebbe il beneficio di rendere più scorrevole l'attraversamento veicolare sul Cono di Luce e su via Baccarini all'altezza dell'intersezione con via San Giovanni Bosco riducendo, fra altro, gli attraversamenti abusivi che pesano notevolmente su via Verdi. Bocciato l’emendamento che proponeva l’apertura della seconda corsia in direzione Schio sul ponte di Liviera e gli interventi necessari di manutenzione per la palestra Mario Lanzi a S. Croce. Bocciati anche i due emendamenti “sull’inceneritore”. Avevamo suggerito di abbandonare l’approccio ideologico riscrivendo l’obiettivo politico dell’amministrazione che da 10 anni propone un ridimensionamento del termovalorizzatore di Cà Capretta. Con l’assemblea dei soci va invece perseguita in maniera responsabile una politica di coordinamento tra i vari enti per garantire l'autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti prodotti in Provincia e la sostenibilità economica e finanziaria dell'impianto. Si può valutare un ridimensionamento (meno tonnellate di rifiuti bruciati), garantendo però gli investimenti approvati in questi anni per lo sviluppo della rete del teleriscaldamento a servizio dell’ospedale e della zona industriale. Va poi tenuto in considerazione quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti che prescrive la chiusura delle discariche premiando i Consigli di Bacino virtuosi sulla differenziata o con una compensazione se nel territorio c'è un impianto attivo come nel caso di Schio.
Luigi Santi
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