Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

LETTERA APERTA. L'ANPI NON HA PIU' SENSO

di Alex CIONI

"​Tutto sarebbe più semplice se l’Anpi riconoscesse di essere un’associazione politica fra tante, esprimendo liberamente le proprie posizioni, senza pretendere di rappresentare ancora oggi la Resistenza”.
A sostenerlo non è ​​Ignazio La Russa ma Arturo Parisi, ex leader dei Democratici prodiani, tra i fondatori del Pd ed ex ministro della Difesa del governo Prodi.
Per come la vedo io l'Anpi è un'associazione combattentistica solo sulla carta che ha esaurito il suo ruolo storico.
Oggi l'Anpi è già ​nei fatti ​una delle tante associazioni politiche della galassia di sinistra radicale che annualmente gode di un cospicuo finanziamento pubblico celato dietro la memoria storica della Resistenza.
Sarebbe ora di finirla con questi privilegi grazie ai quali l'Anpi mantiene su di sé le redini di una memoria volutamente divisiva e strumentale brandita come un se fosse un plotone di esecuzione.
E' del tutto evidente che l'Anpi ha tutto l'interesse di mantenere vivo un clima di costante "guerra civile", ovvero di divisione in buoni e cattivi, dove loro, manco a dirlo, sono i buoni.
In questo modo giustifica la propria esistenza e i cospicui contributi pubblici che riceve.
A quasi ottant'anni dalla fine della guerra civile non sarebbe invece arrivato il momento di dismettere l'odio​ partigiano​ e un atteggiamento di perenne rivalsa?
Come disse l'ex ministro della Difesa Arturo Parisi, "l’Anpi dovrebbe trasformarsi a tutti gli effetti in un’associazione fra le tante. Non più ‘la’ associazione che per eccellenza rappresenta la Resistenza perché su quello ha esaurito la sua ragione sociale. Semplicemente per compimento".​
Io, e ho motivo di credere moltissimi italiani stanchi di polemiche passatiste, condivido il punto di vista di Parisi.​
Basta soldi all'Anpi!
Basta con il 25 aprile monopolizzato dall'Anpi!

Articoli più letto dell'ultimo mese