Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

LETTERA APERTA. L'ANPI NON HA PIU' SENSO

di Alex CIONI

"​Tutto sarebbe più semplice se l’Anpi riconoscesse di essere un’associazione politica fra tante, esprimendo liberamente le proprie posizioni, senza pretendere di rappresentare ancora oggi la Resistenza”.
A sostenerlo non è ​​Ignazio La Russa ma Arturo Parisi, ex leader dei Democratici prodiani, tra i fondatori del Pd ed ex ministro della Difesa del governo Prodi.
Per come la vedo io l'Anpi è un'associazione combattentistica solo sulla carta che ha esaurito il suo ruolo storico.
Oggi l'Anpi è già ​nei fatti ​una delle tante associazioni politiche della galassia di sinistra radicale che annualmente gode di un cospicuo finanziamento pubblico celato dietro la memoria storica della Resistenza.
Sarebbe ora di finirla con questi privilegi grazie ai quali l'Anpi mantiene su di sé le redini di una memoria volutamente divisiva e strumentale brandita come un se fosse un plotone di esecuzione.
E' del tutto evidente che l'Anpi ha tutto l'interesse di mantenere vivo un clima di costante "guerra civile", ovvero di divisione in buoni e cattivi, dove loro, manco a dirlo, sono i buoni.
In questo modo giustifica la propria esistenza e i cospicui contributi pubblici che riceve.
A quasi ottant'anni dalla fine della guerra civile non sarebbe invece arrivato il momento di dismettere l'odio​ partigiano​ e un atteggiamento di perenne rivalsa?
Come disse l'ex ministro della Difesa Arturo Parisi, "l’Anpi dovrebbe trasformarsi a tutti gli effetti in un’associazione fra le tante. Non più ‘la’ associazione che per eccellenza rappresenta la Resistenza perché su quello ha esaurito la sua ragione sociale. Semplicemente per compimento".​
Io, e ho motivo di credere moltissimi italiani stanchi di polemiche passatiste, condivido il punto di vista di Parisi.​
Basta soldi all'Anpi!
Basta con il 25 aprile monopolizzato dall'Anpi!

Articoli più letto dell'ultimo mese