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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio, Cioni: “Cosa si fa contro la ludopatia?”


INTERROGAZIONE AL SINDACO SULL'ANNOSA QUESTIONE DELLE SALE SLOT E IL GIOCO D'AZZARDO

Quante sono le sale slot a Schio e cosa si fa, comunque, per contrastare il fenomeno della ludopatia? Lo chiede il consigliere comunale di Schio Città Capoluogo Alex Cioni, eletto nelle file della coalizione leghista, in una interrogazione al sindaco che avrà risposta orale nel prossimo consiglio comunale, presumibilmente a metà luglio.
Cioni chiede una mappatura sulle sale slot presenti in città e di rispondere ad alcuni quesiti sugli apparecchi che prevedono pagamento in denaro, “dato che da quattro anni – ricorda – è in vigore un’ordinanza che prevede alcune limitazioni volte a contrastare il fenomeno della ludopatia”.
“Credo sia opportuno – spiega Cioni – fare il punto della situazione per capire se le normative sono efficaci o se, come pare, i titolari di questi locali pubblici, se ne infischiano bellamente, preferendo pagare le contravvenzioni piuttosto che rispettare gli orari di attivazione delle macchinette”.
“La questione è spinosa – continua il consigliere – dato che i comuni non hanno molti strumenti per contrastare il dilagare di questi luoghi, mentre lo Stato, negli anni passati ha provveduto in maniera politicamente bipartisan ad incentivare il gioco d’azzardo e tutta una serie di giochi che prevedono il pagamento in denaro, infischiandosene delle ricadute sociali che solitamente sono pagate dalle fasce più deboli della popolazione”.
“Con questa mia interrogazione – conclude Cioni -, al netto delle valutazioni di natura morale o etica, intendo fare chiarezza, prendendo atto di quanto fatto sin qui dall’amministrazione comunale, come da altri comuni della zona, spingendo però tutti ad una ulteriore approfondita riflessione sul tema”.

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