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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE SCOPPIA IL CASO OSPEDALE ALTO VICENTINO


LA SANITÀ È UN BENE COMUNE E NON VA SACRIFICATO SULL'ALTARE DELLE SPECULAZIONI ELETTORALI  di Alex CIONI

Siamo in campagna elettorale e l’ospedale Alto Vicentino non poteva non essere trascinato nella bolgia dei ludi cartacei. Però, coloro i quali hanno ruoli apicali nei vari livelli amministrativi, devono assumersi le proprie responsabilità per quanto sta emergendo, evitandoci il solito italianissimo spettacolo dello scaricabarile. 
Un territorio vasto e densamente popolato come l'Alto Vicentino deve avere un presidio sanitario degno di tale nome, pur tuttavia non credo che in Regione Veneto siano così sciocchi da alienarsi una realtà operosa e produttiva come l’Alto Vicentino. 

Puntualizzato questo aspetto, ritengo che l’ospedale e i servizi sanitari ad esso connessi non dovrebbero divenire oggetto di una disdicevole speculazione elettorale, come non dovrebbe essere una partita su chi ha più peso politico tra l’area scledense e il bassanese. 
Se fosse così, tutti gli amministratori e i politici a libro paga dei contribuenti eletti nell’alto vicentino, dovrebbero fare mea culpa avvalorando la tesi di coloro che li accusano di non essere stati all’altezza della situazione, quando i bassanesi hanno saputo inversamente fare squadra. 

Quindi, sulla valorizzazione del presidio sanitario di Santorso che ci costa e costerà un occhio della testa, così la rete dei servizi ad esso collegati, dobbiamo essere uniti al di là delle parrocchie politiche e delle legittime rivendicazioni elettorali di ogni candidato alla poltrona di Sindaco. 

La classe dirigente politica dell'alto vicentino è in grado di elevare la discussione su un livello di maturità e serietà senza buttarla in caciara, nonostante la campagna elettorale in corso? Forza, la Salute è un bene di tutti!

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