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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

LE PROVE DEL RAZZISMO DELLA SINISTRA AL CAVIALE/VIDEO

SULL'INCENDIO DEL BUS STANNO VENENDO A GALLA LE CONTRADDIZIONI DELL'UNIVERSO MONDO CLERICALE E DI SINISTRA       di Alex CIONI


In questi giorni i grandi media nazionali fanno a gara per intervistare il bambino marocchino nato in Italia per chiedergli sulla drammatica vicenda vissuta con i suoi compagni per poi sentenziare che “questi bambini (quelli come Adam) sono più italiani di noi!”. 
Gli umanissimi cronisti del mainstream, ovviamente sospinti da un sentimento di umanità, chiedono al povero ragazzino se si sente più italiano o marocchino: “Tutte e due” risponde lui, circuito e attorniato da una sequela di ipocriti che avevano l’unico scopo di rilanciare il multiculturalismo ad ogni costo, ignorando i dati di fatto di una tragedia che è stata sfiorata anche in virtù delle loro idiozie.Ciò premesso, poniamo questo interrogativo. 
Se ad un ragazzino marocchino che vive in Italia con la sua famiglia gli si vuole dare la cittadinanza italiana spacciandola come un riconoscimento (bypassando quindi la legge in vigore), non è che stiamo dicendo che la cittadinanza marocchina ha meno valore ed è meno dignitosa di quella italiana? A noi pare di si, visto che il ragazzino ha le medesime tutele e i medesimi diritti dei suoi coetanei italiani. Ecco il punto. Ecco svelato l'antirazzismo ipocrita dell'universo mondo clericale e di sinistra. Ecco chi sono i veri suprematisti.
Poi capita di ascoltare l’ex ministro e deputata del Pd Livia Turco la quale, sulla vicenda dell’attentato fallito messo in atto dal senegalese con cittadinanza italiana, sostiene che “il gesto va condannato ma ne vanno comprese le ragioni”. Dinnanzi a queste parole che lascia increduli tutta Italia, la domanda che sorge spontanea è questa: pure il piano criminale di Traini aveva le sue ragioni visto che la causa scatenante fu lo stupro di Pamela Mastropietro che, come sappiamo, fu fatta a pezzi per essere messa in due valigie? Sarebbe utile se qualcuno del Pd o del mondo immigrazionista rispondesse a questo banalissimo quesito.
Poi il solito Gad Lerner sentenzia: "L'attentato sul bus è frutto dell’odio contro i migranti". Pure in questo caso c'è da rimanere basiti e senza parole per la faccia tosta di questi illustri opinionisti. E' veramente surreale che siano considerati responsabili politici di quanto accaduto, proprio coloro che provano a mettere ordine al caos derivante dall'immigrazione illegale e non chi in questi ultimi anni ha seminato il caos in molte città della Penisola alimentando i flussi dell'immigrazione clandestina. 

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