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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

DURANTE I GOVERNI DI SINISTRA SONO MORTE IN MARE PIU' DI 15MILA PERSONE

ALEX CIONI PRIMANOI: PER SALVARE LE VITE E' NECESSARIO SCORAGGIARE LE PARTENZE, NON ALIMENTARLE COME E' STATO FATTO INVECE DAI GOVERNI PRECEDENTI

Dal 2014 al 2017 sono stati più di 15mila i migranti che hanno perso la vita in mare. Così almeno secondo l’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr). “Una vera e propria ecatombe verso la quale nessuno può rimanere indifferente e insensibile” –spiega il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi, Alex Cioni.
Secondo il comitato va però ribadito che queste stragi, che non tengono conto di coloro che hanno trovato la morte durante la traversata del deserto del Sahel e in terra ferma, "sono la conseguenza di una stagione politica aperta all'accoglienza dei sedicenti profughi, quando cioé l'Italia come Stato abdicava al proprio ruolo di controllo delle frontiere marittime per lasciare alle Ong e ai trafficanti di esseri umani la gestione dei flussi, favorendo di conseguenza l'organizzazione delle tratte clandestine e le traversate illegali che hanno poi causato la morte di migliaia di persone”.
Il portavoce di PrimaNoi attacca coloro che in queste ore accusano il Governo italiano e il ministro dell'Interno per la "sciagurata morte di 117 persone", sostenendo che “le accuse sono strumentali e di un cinismo vergognoso, mosse proprio da coloro che hanno sulla coscienza 15mila persone. Il Governo non ceda -insiste Cioni- continuando sulla strada della chiusura dei porti italiani alle Ong, essendo questa soluzione l’unica plausibile in questo momento per scoraggiare le partenze e, conseguentemente, per salvare la vita di migliaia di persone”.

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