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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

L'estate lunga sul fronte dei profughi. Affondare i barconi/VIDEO


VICENZA STA PER ESPLODERE. PRIMANOI, IL GOVERNO DOVREBBE USARE I MILITARI I PER DISTRUGGERE LE BARCHE ORMEGGIATE SULLE COSTE LIBICHE


Nel capoluogo berico aumentano le proteste per una presenza di richiedenti asilo superiore ad ogni peggiore previsione.
"Avevamo profetizzato in tempi non sospetti che il sistema dell'accoglienza sarebbe collassato -spiegano dal comitato- ma il prefetto Soldà si è ostinato a rappresentare orgogliosamente la quinta colonna del Governo Renzi fregandosene dell'opposizione sostenuta dalla maggioranza dei sindaci e della popolazione".
Per il comitato "no profughi" sostenere che attraverso l'accoglienza diffusa si risolverebbero molti problemi significa "diffondere menzogne sapendo di mentire perché il problema è relativo ai flussi in continuo arrivo dal sud Italia non alla scarsa collaborazione dei Sindaci". 
"A meno che non si chieda ai Primi cittadini di fare gli agenti immobiliari nel mercato privato per conto delle cooperative, visto che la gran parte dei Comuni della provincia non hanno alloggi pubblici nemmeno per gli italiani". 
Insomma, per il comitato il problema oggettivo è l'assenza di una volontà politica volta a disincentivare le partenze dalle coste libiche: "In mare continuano a morire nonostante il Mediterraneo sia pattugliato dalla Marina di tutta Europa perchè i trafficanti li fanno salire su qualsiasi carretta galleggi, sicuri che saranno prelevati dopo poche miglia di navigazione. 
Un Governo cosciente della gravità della situazione utilizzerebbe i propri militari per distruggere tutto ciò che ha la parvenza di una barca sulle coste libiche".


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