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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Austria, decisivi alle elezioni chi non vive più in Austria/VIDEO


PER HOFER E L'FPO UNA SCONFITTA CHE HA IL SAPORE DELLA VITTORIA
di Gabriele Adinolfi

Gli austriaci fuori sede, cioè quelli che non vivono la realtà di casa e che più hanno paura di esser guardati male nei Paesi in cui risiedono, hanno deciso il voto al fotofinsh fecendo eleggere come Presidente della Repubblica il vecchio rappresentante di tutto il vecchiume. E’ pur vero che i voti per posta sono quelli più facili da contraffare e che, per quanto gli austriaci siano meno arruffoni di noi, il risultato del voto è stato molto probabilmente capovolto. Ma che importa? 
Come scrivevo su noreporter alla vigilia dell’ultimo spoglio, l’elezione di Hofer avrebbe avuto un grande effetto psicologico ovunque ma la sua sconfitta di misura dà un potere contrattuale notevole a Stracher e all’FPO, costringendo fin da oggi l’oligarchia dei proci internazionalisti a cercare di comporre. Il v

antaggio politico, per una forza d’opposizione popolare è maggiore così che nel caso di un’elezione che l’avrebbe vista costretta a mediare invece d’incalzare. 

In quanto all’FPO che alcuni esaltano e altri denigrano, non si tratta di stabilire in che misura ci piaccia o meno o quanto ci si riconosca in esso. Di sicuro, come anche il partito fiammingo del VB, è politicamente più strutturato, meno velleitario e meno eurofobo del Front National di Marine, dunque più politico in tutti i significati del termine: capacità di amministrare e visione a lungo termine. Inoltre, non essendo né celti né mediterranei, costoro avranno magari degli handicap di fantasia rispetto a noi, ma hanno il vantaggio di essere meno facilmente pronti alle capriole e si prevedono solidi. 

Il dato saliente però è che siamo allo scontro frontale, non tra europeisti e sovranisti (questa è una sovrastruttura dialettica un po’ a minchia) ma tra popolo e oligarchia, tra europei e internazionalisti, tra chi si difende e chi invece vuole travolgerci ed eliminarci mediante un genocidio culturale, etnico, ideale che si estende alla produzione e alla proprietà. La grandiosa avanzata al di là di qualsiasi ragionevole ottimismo della vigilia, ha valore non solo per l’FPO ma per il Fronte del Brennero. E con esso per gli ungheresi, per i polacchi e per gli stessi tedeschi che, su questo punto, hanno dalla loro l’incoraggiante presa di posizione di Schauble. 

Per contenere quest’ascesa, l’oligarchia non si limita però, come aveva fatto fino a ieri, ad usare le sirene rothschildiane dell’euroscetticismo senza prospettive che hanno incantato spesso coloro che captano il malcontento senza saper bene cosa farci esattamente, ma prevede un’escalation molto violenta. Come recita l’ultima relazione dei servizi segreti italiani, esiste un pericolo di terrorismo antifascista. Si sta addestrando da tempo nel Donbass una “brigata internazionale” cui partecipano ex terroristi e si prevede che colpisca in occidente. Fatto sta che ormai negli incidenti e negli agguati antifascisti e multirazzisti della sinistra antagonista sono ovunque presenti, regolarmente insieme, greci, tedeschi, francesi, austriaci, italiani. L’idea è di armare anche gli extracomunitari. 
L’escalation è partita in contemporanea, come si è notato in queste ultime settimane in Italia, in Francia e in Grecia. E gode, in Grecia e in Francia, almeno, di protezioni altissime e solidissime. Guerra civile diffusa? Ci proveranno.

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