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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Fiaccole contro i falsi profughi


MANIFESTAZIONE A SCHIO PER LA SERA DI VENERDI' 9 OTTOBRE, PRIMANOI 

I membri del comitato di cittadini PrimaNoi saranno in piazza A. Rossi a Schio sabato pomeriggio per proseguire la raccolta di firme a sostegno della petizione promossa nelle scorse settimane "per dire basta alla follia di una accoglienza che illude i giovani africani e crea tensioni nella popolazione". 
"Ieri mattina al Passo Pian delle Fugazze i falsi profughi parevano pronti al trasferimento - spiegano dal comitato. Nel frattempo è giusto rilevare che a causa di questi soggetti i carabinieri sono costretti apresidiare la zona togliendo quindi personale prezioso al tradizionale lavoro di controllo del territorio a tutela dei cittadini italiani mentre i furti negli appartamenti imperversano. Questa situazione oltre che ricadere sulla testa dei cittadini, ricade perciò anche sulle forze dell'ordine costrette ad affrontare delle situazioni difficilmente gestibili grazie ad uno Stato canaglia che non mette nelle condizioni adeguate i propri servitori quando già stanno in una situazione precaria di mezzi e uomini". Per PrimaNoi questa è un'altra ragione palese per definire una "follia criminale l'accoglienza a prescindere di persone che dovrebbero essere rispedite con un biglietto di sola andata da dove sono venute invece di essere trasferiti in un'altra struttura della zona".

PrimaNoi fa sapere di aver organizzato una fiaccolata che si terrà venerdì prossimo a Schio per sottolineare il disastro nella gestione dei profughi e sedicenti tali e nel contempo il relativo business dell'accoglienza. "Sarà una fiaccolata per dire basta all'accoglienza senza se e senza ma e per ribadire la contrarietà alle politiche governative che impongono al territorio l'arrivo di questi soggetti che, come dimostrano i numeri ufficiali, non si possono definire profughi ma immigrati clandestini a tutti gli effetti. Vogliamo proporre una manifestazione che unisca i cittadini dell'alto vicentino al di là delle appartenenze politiche attraverso i vari comitati spontanei sorti nel territorio provinciale in queste settimane, aprendo quindi a tutti coloro che come noi ritengono necessario dare dei segnali forti e incisivi verso una classe politica indegna e contro quel peloso buonismo confuso troppo spesso con la carità". L'appuntamento sarà alle ore 21.00 in stazione delle corriere di Schio.

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