Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

PrimaNoi tra raccolta firme e generi di prima necessità


PRIMANOI, E' CONTRO L'ACCORDO SINDACI-PREFETTO SUI PROFUGHI


Il fronte profughi nell’Alto Vicentino si fa ogni giorno più caldo con protagonista il comitato civico Prima Noi che, sorto da meno di due mesi per contrastare l’arrivo sul territorio di profughi, la scorsa settimana ha ottenuto quattro passaggi televisivi su reti nazionali: tre su Rete 4 (due in diretta da Thiene e Montegaldella nella trasmissione “Dalla vostra parte anche d’estate” e una sul Tg4; e una su Rai 3 nazionale nel programma “Agorà”. 
Passaggi televisivi serviti ai militanti per farsi conoscere e raggiungere in pochi giorni le mille iscrizioni alla pagina Facebook. È una escalation per il comitato che ha aperto due raccolte: una di firme con la petizione “Basta profughi” indirizzata al prefetto di Vicenza Eugenio Soldà e al primo ministro Matteo Renzi contro l'arrivo dei profughi nel Vicentino e una di offerte da devolvere alla famiglia Marini di Zanè che mercoledì scorso ha perso la casa per un incendio originato da un cortocircuito della televisione. 
“Con la firma gli aderenti all’iniziativa - spiega Alex Coni - chiedono al prefetto di informare il ministro dell'Interno e il capo del governo che il territorio Vicentino non è più disponibile ad accogliere altri profughi, come sottolineato anche da molti sindaci della provincia”. 
Il protocollo del 4 settembre siglato da 28 sindaci dell’Alto Vicentino e il prefetto Eugenio Soldà per la collocazione nei vari Comuni di 2 profughi ogni mille abitanti non piace a Prima Noi, che attacca duro. “Il documento dei sindaci per l'accoglienza di 2 profughi ogni mille abitanti dimostra l'inefficacia del pezzo di carta visti i continui sbarchi che il governo italiano fa di tutto per incentivare invece che fermare. Poi quel 2 per mille riguarda gli immigrati che vengono collocati in strutture pubbliche e sono esclusi quelli ospitati in strutture private”. PrimaNoi ha annunciato che nelle prossime settimane procederà a una serie di azioni a sorpresa volte a disturbare non solo l'arrivo degli immigrati ma pure il lavoro delle cooperative che gestiscono l'accoglienza. "Stiamo crescendo come comitato, abbiamo sempre nuovi contatti e puntiamo a fare rete con altri comitati spontanei attivi in provincia e regione, così da avere più forza per presentare alle istituzioni i disagi dei cittadini”. 
Nei prossimi giorni PrimaNoi proseguirà in vari centri dell’Alto Vicentino la raccolta di firme e di offerte a favore della famiglia Marini di Zanè.

Articoli più letto dell'ultimo mese