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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

PrimaNoi a Recoaro Terme in sopralluogo all'hotel dei "profughi"


GLI IMMIGRATI SI SCELGONO L'ALBERGO, I CITTADINI LO SIGILLANO

Ieri pomeriggio una delegazione del comitato spontaneo di cittadini PrimaNoi si è recato a Recoaro Terme per un sopralluogo all'albergo al Bersagliere indicato come struttura che a giorni andrà ad ospitare la cinquantina di sedicenti profughi attualmente all'ex colonia città di Schio al Passo Pian delle Fugazze. 

"Abbiamo voluto andare sul posto per confrontarci con gli abitanti della zona al fine di intercettare il loro punto di vista e per proporre la petizione per una raccolta di firme da consegnare al Prefetto" -spiegano dal comitato PrimaNoi. "Da più parti ci hanno detto che la preoccupazione è legata al numero degli immigrati che andranno ad occupare una struttura che si trova in pieno centro e per il semplice fatto che i ragazzi africani in arrivo difficilmente sono profughi in quanto tutti maschi e giovanissimi ". 

Il comitato ha registrato anche delle immagini video della struttura raccogliendo anche delle video testimonianze dei residenti. 

"Riteniamo che spostare da un Comune all'altro i sedicenti profughi non sia la soluzione del problema ma una pezza utile solo ad evitare di affrontare con efficacia le reali cause del problema e le responsabilità oggettive del Governo e delle Prefetture" - è quanto ribadiscono Alex Cioni, Giuseppe De Marchi e Leonardo Collareda del comitato. 

Secondo PrimaNoi quindi, il trasferimento a Recoaro degli oltre 50 immigrati "è la dimostrazione che non sarà possibile gestire questi continui arrivi di clandestini nel territorio vicentino secondo le quote fissate dal documento farsa firmato nei giorni scorsi, tant'è vero che Recoaro Terme secondo questa logica non dovrebbe ospitarne più di 6/12. Piegarsi al compromesso con la Prefettura per una sorta di realpolitik - concludono - significa accettare i diktat del Governo Renzi che, invece di attuare delle serie politiche di respingimenti, apre le porte a chiunque salga su di un barcone. Quanto sta accadendo in Italia e in Europa è una vera e propria invasione supportata non solo dal circo della politica di casa nostra e dai circoli culturali dei salotti buoni ma anche dalla Chiesa che ha confuso il senso profondo della carità cristiana per aderire all'ideologia di un peloso buonismo" - hanno concluso i cittadini del comitato PrimaNoi.


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