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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Questa Europa non vale una Lira

FDI-AN CONFRONTA POTERE DI ACQUISTO LIRA/EURO IN MERCATO A ROMA. PRESENTE ALBERTO BAGNAI


Blitz di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale nel mercato rionale di via Corinto a Roma. Militanti e simpatizzanti del movimento politico guidato da Giorgia Meloni hanno allestito questa mattina un banco di prodotti alimentari e messo a confronto il potere di acquisto dell’euro e della lira. Presente all’iniziativa anche Alberto Bagnai, economista e professore associato di Politica economica all'Università "Gabriele D'Annunzio" di Pescara.
«Dall’ingresso dell’euro ad oggi il potere di acquisto delle famiglie italiane si è sostanzialmente dimezzato, mentre i salari degli italiani purtroppo non sono aumentati alla stessa maniera. Crediamo che restare nell’euro a queste condizioni non convenga all’Italia, perché sta affamando il nostro popolo e sta arricchendo quello tedesco e non possiamo stare in una moneta che fa il gioco di qualcun altro. Abbiamo provato a batterci per una riforma della Bce ma non ci sono i margini perché la Germania non lo consentirà mai. Noi non abbiamo mai fatto una moneta unica: abbiamo preso il marco tedesco e gli abbiamo cambiato nome e la nostra moneta ora fa gli interessi di un'unica nazione in Europa». Ha spiegato il presidente di FdI-An, Giorgia Meloni.

«Il vero problema dell'euro è racchiuso nel suo stesso logo: dietro al simbolo dell'euro, infatti, c'è la bandiera dell'Europa e l'Europa non è uno Stato. Una moneta che alle spalle non ha nessuno Stato la espone a essere gestita in un modo che non risponde a nessuna esigenza delle democrazie e che compongono l'eurozona - ha spiegato Bagnai -. La Bce non si può modificare perché  dovrebbe fare politiche più espansive per sostenere l’occupazione ma allora ci sarebbe fatalmente un po’ più di inflazione in Europa. Sappiamo benissimo, e ce lo dicono persino i giornalisti tedeschi che vengono a sorvegliare i nostri talk show, che gli interessi di un creditore e quelli di un debitore sono molto diversi: il creditore vuole rivedere indietro una moneta forte, al debitore invece l’inflazione fa comodo perché restituisce una moneta un pochino più debole. Il problema per cui non si può fare una banca centrale diversa da quella che abbiamo è solo questo: perché con una stessa moneta la Banca centrale sarà governata dal Paese più forte fatalmente, che è la Germania, che non vorrà mai fare politiche espansive perché altrimenti di fatto trasferirebbe ricchezza ai Paesi poveri. Cosa che non vuole fare. È un dato di fatto, accettiamolo e separiamoci. Un divorzio è meglio di un uxoricidio», ha concluso Bagnai.

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