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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Questa Europa non vale una Lira

FDI-AN CONFRONTA POTERE DI ACQUISTO LIRA/EURO IN MERCATO A ROMA. PRESENTE ALBERTO BAGNAI


Blitz di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale nel mercato rionale di via Corinto a Roma. Militanti e simpatizzanti del movimento politico guidato da Giorgia Meloni hanno allestito questa mattina un banco di prodotti alimentari e messo a confronto il potere di acquisto dell’euro e della lira. Presente all’iniziativa anche Alberto Bagnai, economista e professore associato di Politica economica all'Università "Gabriele D'Annunzio" di Pescara.
«Dall’ingresso dell’euro ad oggi il potere di acquisto delle famiglie italiane si è sostanzialmente dimezzato, mentre i salari degli italiani purtroppo non sono aumentati alla stessa maniera. Crediamo che restare nell’euro a queste condizioni non convenga all’Italia, perché sta affamando il nostro popolo e sta arricchendo quello tedesco e non possiamo stare in una moneta che fa il gioco di qualcun altro. Abbiamo provato a batterci per una riforma della Bce ma non ci sono i margini perché la Germania non lo consentirà mai. Noi non abbiamo mai fatto una moneta unica: abbiamo preso il marco tedesco e gli abbiamo cambiato nome e la nostra moneta ora fa gli interessi di un'unica nazione in Europa». Ha spiegato il presidente di FdI-An, Giorgia Meloni.

«Il vero problema dell'euro è racchiuso nel suo stesso logo: dietro al simbolo dell'euro, infatti, c'è la bandiera dell'Europa e l'Europa non è uno Stato. Una moneta che alle spalle non ha nessuno Stato la espone a essere gestita in un modo che non risponde a nessuna esigenza delle democrazie e che compongono l'eurozona - ha spiegato Bagnai -. La Bce non si può modificare perché  dovrebbe fare politiche più espansive per sostenere l’occupazione ma allora ci sarebbe fatalmente un po’ più di inflazione in Europa. Sappiamo benissimo, e ce lo dicono persino i giornalisti tedeschi che vengono a sorvegliare i nostri talk show, che gli interessi di un creditore e quelli di un debitore sono molto diversi: il creditore vuole rivedere indietro una moneta forte, al debitore invece l’inflazione fa comodo perché restituisce una moneta un pochino più debole. Il problema per cui non si può fare una banca centrale diversa da quella che abbiamo è solo questo: perché con una stessa moneta la Banca centrale sarà governata dal Paese più forte fatalmente, che è la Germania, che non vorrà mai fare politiche espansive perché altrimenti di fatto trasferirebbe ricchezza ai Paesi poveri. Cosa che non vuole fare. È un dato di fatto, accettiamolo e separiamoci. Un divorzio è meglio di un uxoricidio», ha concluso Bagnai.

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