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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Automobilisti come polli da spennare

ALEX CIONI (PDL SCHIO): IRREGOLARI I “VELOK” PER IL CONTROLLO DELLA VELOCITA’. IL COMUNE PUO’ ESSERE DENUNCIATO PER DANNO ERARIALE

Da quando sono state attivati le colonnine arancioni per il controllo della velocità sono partite inevitabilmente anche le proteste degli automobilisti.
Per il Coordinatore del Pdl scledense Alex Cioni, già intervenuto nel merito della questione un anno fa, “le lamentele che stanno arrivando da alcuni automobilisti confermano che i dubbi sollevati erano fondati. Non solo sulla legittimità dei dispositivi ma che il loro utilizzo sia funzionale più per vessare gli automobilisti e per fare cassa che per fare prevenzione”.
Alex Cioni ricorda le parole espresse pubblicamente dall’assessore Roberto Dall’Aglio intervenuto a sua volta per puntualizzare che tali apparecchi sarebbero stati usati solo con la presenza degli agenti di polizia municipale, invece “mi risulta non sia assicurata nemmeno nei tratti di strada urbana dove la legge prevede la contestazione immediata dell’infrazione, aprendo così alla possibilità per i multati di fare ricorso”.  
Ma non è tutto. Cioni ricorda che per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i manufatti non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Codice della Strada e che non risulta concessa alcuna approvazione.
“Questo vale a dire – spiega Cioni - che non sono né un impianto tecnologico né un cartello segnaletico, per cui non possono essere considerati mera segnaletica, né essere utilizzati come deterrente facendo credere all’automobilista che contengano qualcosa anche quando non è così. Secondo il ministero le colonnine arancioni possono essere utilizzate solo quando all’interno sono installati dei misuratori di velocità omologati”.
Alla luce di queste informazioni Cioni chiede all’Amministrazione comunale di intervenire per chiarire se sono stati richiesti i pareri di competenza agli enti proprietari delle strade e se si, com’è possibile che siano stati espressi pareri favorevoli dato il palese contrasto con la legislazione nazionale vigente.
“Capisco che ci sia ancora molta confusione sulla materia – conclude Cioni - ma dal momento che il Comune di Schio potrebbe anche essere segnalato per  danno erariale per avere acquistato con i soldi dei contribuenti dispositivi non regolari, sarebbe da irresponsabili fare finta di nulla, lasciando che a farne le spese siano sempre e solo i cittadini”.

L’addetto stampa

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