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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

SCHIO. COME AMPIAMENTE ANNUNCIATO GLI ATTIVISTI DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA DAL PRIMO DI APRILE OCCUPERANNO ABUSIVAMENTE IL CAPANNONE DI PROPRIETA' COMUNALE


Se gli attivisti dell'estrema sinistra riuniti nel centro sociale Arcadia hanno annunciato che non sono intenzionati ad abbandonare l'immobile del Comune, il sindaco parla al Giornale di Vicenza in questi termini: "Ribadisco che nelle loro dichiarazioni vi sono delle chiare storture. Nessuno vuole chiudere uno spazio che da più di dieci anni produce eventi, cultura, socialità, solidarietà. Il Comune ha necessità motivate di rientrare in una sua proprietà, senza precludere la volontà di trovare un'altra locazione per questa realtà".
Il capogruppo in Consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni, si chiede quale significato abbiano le parole espresse dal sindaco alla stampa.
<< Dopo aver regalato nel 2015 una riduzione significativa al canone d'affitto, dai 12mila ai 4700 euro circa all'anno (clicca qui), ora sembra che l'Amministrazione comunale si sia resa disponibile ad aiutare gli attivisti a trovare un altro luogo dove trasferire le proprie attività. Sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi di questo ridicolo teatrino tra il Comune e Arcadia >>
Il consigliere comunale lancia però un appello al territorio scledense e dell'alto vicentino << ricco di persone solidali e aperte all'accoglienza >>, auspicando che qualche soggetto privato si faccia avanti << offrendo una casa agli attivisti del centro sociale, mettendoli così nelle condizioni di non pretendere più sconti e privilegi dall'amministrazione pubblica come succede per tutti i gruppi che agiscono all'interno di un perimetro squisitamente politico e di parte >>.

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