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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

A THIENE SI DISCUTE SULLA SICUREZZA E SI RILANCIA LA RICHIESTA DI APERTURA DI UN COMMISSARIATO DI POLIZIA NELL'ALTO VICENTINO


di Alex CIONI

Sul tema della sicurezza gli amici delle minoranze di centrodestra ripropongono la velleitaria proposta di apertura di un commissariato di polizia di Stato per l'alto vicentino.
Non entro nel merito del dibattito in corso a Thiene, mi permetto di condividere una riflessione sulla proposta che interessa anche noi scledensi.
Premetto che sul finire degli anni 90 raccolsi tra Schio, Valdagno e Thiene migliaia di firme per chiedere l’apertura di un presidio di polizia a Schio.
Va poi ricordato che qualche anno fa 36 sindaci dell'alto vicentino e 3 presidenti di categoria sottoscrissero una lettera indirizzata al governo Conte e al ministro dell'Interno Salvini formulando la medesima richiesta.
Se ne parla quindi almeno da 25 anni.
A questo punto la domanda sorge spontanea.
E' realizzabile questa soluzione?
Posso sbagliarmi ma da qualche anno mi sono convinto che non ci sono le condizioni: servirebbero almeno 50 agenti quando abbiamo l'organico della questura vicentina che pare non essere soddisfacente, mentre da anni rimane inevasa la domanda di farla rientrare in prima fascia con un aumento non occasionale ma strutturale dell’organico.
Sappiamo anche che ci sono numerosi commissariati sparsi in giro per l'Italia sotto organico. Commissariati per altro insediati in zone dove i fenomeni criminosi sono ben altra cosa da quanto conosciamo da queste parti.
La sicurezza urbana è un tema che non va minimizzato, come fa qualcuno riducendola ad una errata percezione dei cittadini. Oltretutto, quando il livello di percezione diviene largamente diffuso tra i cittadini, si deve parlare di un vero problema, non di qualcosa di immaginario. 
E come tale va affrontato.
Dunque, cosa fare? Per quanto compete un’amministrazione comunale gli strumenti sono i soliti e spuntati: potenziare la rete di videosorveglianza, favorire il contributo dei cittadini con la rete del Controllo di vicinato, investire sulla Polizia Locale anche attraverso un efficientamento organizzativo che preveda la figura del “vigile di quartiere”. Tanto per fare degli esempi.
A Schio abbiamo gli stessi problemi.
Da un anno a questa parte qualcosa è cambiato in meglio con l’arrivo del nuovo comandante della compagnia dei carabinieri e grazie ad una serie di azioni interforze di controllo del territorio predisposti dal questore di Vicenza. Gli effetti si sono visti subito anche in termini di percezione con una presenza di autopattuglie dei carabinieri in strada ben più marcata.
Per come la vedo io, piuttosto di insistere con proposte per ora oggettivamente impraticabili, lavoriamo politicamente per rafforzare l’organico della questura vicentina e delle stazioni dei carabinieri sparse in provincia, e per modificare quelle norme statali che impediscono ai Comuni, benché virtuosi e che presentano un rapporto tra spese di personale ed entrate correnti particolarmente basso, di superare un certo limite di dipendenti che vanno poi a pesare anche sull’organico in sofferenza delle nostre polizie locali.

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