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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

SCHIO, ALTRO VIDEO PUBBLICATO SU YOUTUBE DA UN GRUPPO GIOVANILE TRAPPER: MONETIZZANO VEICOLANDO MESSAGGI CHE ESALTANO LA VIOLENZA E UNO STILE DI VITA CRIMINALE


Si tratta del gruppo trapper che già aveva fatto discutere nelle scorse settimane per dei "video intrisi di contenuti che istigano alla violenza e a comportamenti criminali allo scopo di trasformare la musica e la creatività in un lavoro e una fonte di guadagno" - spiega il consigliere comunale scledense ed esponente di Fratelli d'Italia Alex Cioni. 
 
"Per come la vedo io - spiega Cioni - questo tipo di esibizioni non hanno niente a che vedere con la cultura musicale o con l’espressione di forme di disagio giovanile che ci sono ma che questi gruppi alimentano esaltando modi comportamentali che vanno censurati fermamente".
Cioni fa sapere di essere stato più volte bersagliato per strada da insulti e minacce da parte di giovani vicini con ogni probabilità a questi gruppi trapper.
"Questi ragazzi, spesso stranieri di seconda o terza generazione, esprimono un atteggiamento sfrontato e aggressivo, il che denota una scarsa educazione quale conseguenza non solo di problemi educativi all’interno delle famiglie in cui questi ragazzi vivono, bensì dell’intero sistema. Penso per esempio alla scuola che non dovrebbe limitarsi ad istruire ma dovrebbe riscoprire l’aspetto educativo. Servirebbero - conclude il consigliere comunale scledense - maggiori investimenti in politiche giovanili, creando centri di aggregazione e potenziando il lavoro educativo di strada, il sostegno scolastico, iniziative sportive e culturali".
 

 
Il servizio di Tva Vicenza a margine della segnalazione dello scorso ottobre

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