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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio. Insulti e minacce al consigliere comunale scledense ed esponente di Fratelli d'Italia. Cioni: "Non è la prima volta ma non mi faccio intimidire"

Il consigliere comunale ed esponente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Alex Cioni, ha fatto sapere tramite il suo profilo Facebook, di essere stato vittima di un spiacevole incontro con un gruppo di ragazzi in pieno centro storico a Schio.
E' accaduto qualche sera fa quando il consigliere stava rientrando a casa dopo aver partecipato all’incontro sulla sicurezza organizzato al Lanificio Conte dal Consiglio di Quartiere del centro.
<< A me – scrive Cioni - non spaventa il confronto acceso e muscolare, però venire aggredito con pesanti insulti da un gruppo di ragazzotti mentre sto rientrando a casa dopo una serata a discutere di sicurezza in città, non è un bel segnale. Non scrivo per recitare la parte della vittima, è un approccio che non mi appartiene. Ma se fosse accaduto ad un esponente politico di sinistra cosa sarebbe successo? >>
Il consigliere precisa comunque che l’alterco si è concluso senza conseguenze: << Se non è finita male il merito è di uno di questi ragazzi che ha avuto la lucidità di frapporsi agli altri suoi amici che invece hanno provato a trascinarmi in una vera e propria rissa. E devo dire che ultimamente non è la prima volta che accade >>.
I responsabili sono un gruppo di ragazzi tra i quali alcuni giovani di origine straniera. Secondo Cioni questi ragazzi << covano una rabbia che in taluni casi è figlia dell’ignoranza e forse anche da una dose di esuberanza giovanile, in altri è la conseguenza di pregiudizi che vengono fomentati da quella parte politica che in questi anni ha volutamente e irresponsabilmente classificato come dei beceri razzisti e odiatori verso gli stranieri coloro che hanno idee diverse dalle loro sulla gestione dei flussi migratori, sullo Ius soli, e sui nuovi fenomeni emersi in questi anni sul disagio sociale e culturale di parte di giovani stranieri di seconda o terza generazione. Fatti del genere sono la conseguenza di una narrazione chiaramente manipolata politicamente e che ha dei precisi responsabili. Detto questo – ha concluso l’esponente di Fratelli d’Italia - ai ragazzi consiglierei di cambiare approccio mentale nei nostri confronti. Non siamo persone che si fanno facilmente intimidire. Né dagli insulti, né dalle minacce >>.

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