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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, RIFIUTI E AMBIENTE: DAL 2018 SONO UNA SU DUE LE MULTE NON PAGATE, DAL CENTRO STORICO ARRIVA IL PIU' ALTO NUMERI DI SANZIONI


Nei primi sei mesi del 2022 sono 87 le sanzioni amministrative per abbandono dei rifiuti comminate dagli agenti del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino. Di queste ben 63 verbali riguardano i residenti del centro storico e 50 al momento non risultano ancora pagate. 
Per tornare indietro negli anni, nel 2018 le sanzioni rilevate sono state 87, nel 2019 23, nel 2020 69 e nel 2021 87. Le multe non pagate non sono poche: 50 nel 2018, 12 nel 2019, 33 nel 2020, 58 nel 2021.
 
Questi dati sono stati raccolti dall’esponente di Fratelli d’Italia e capogruppo in consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni: << Ciò che balza subito agli occhi, oltre all’alto numero di sanzioni non pagate, è la zona della città dove i comportamenti sono più indisciplinati, ovvero il perimetro del centro storico >> – spiega il consigliere. 
Un problema non da poco in quanto l’abbandono dei sacchetti dei rifiuti nei giorni non prefissati o lasciati ammucchiati all’esterno dei contenitori grigi predisposti in centro, contribuisce ad alimentare tra i cittadini l’impressione di vivere in una città sporca: << Non è certo un bel biglietto da visita per una città che ambisce ad essere accostata più ai modelli virtuosi delle città europee del nord Europa che di altre realtà italiane dove il tema dei rifiuti in certi casi è una vera e propria emergenza >> - osserva Cioni – stigmatizzando questo tipo di comportamenti incivili << i cui effetti negativi ricadono sulla collettività >>. 
 

Intanto dal Comune confermano che è in arrivo il sistema di videosorveglianza grazie al quale ci sarà modo di individuare in maniera inoppugnabile gli autori dell’abbandono dei rifiuti. 
Per il consigliere comunale si tratta di << un’implementazione necessaria >> in quanto le numerose multe non pagate << sono anche la conseguenza di una normativa che stabilisce il principio generale della responsabilità personale dell’illecito amministrativo >>. 
Si sta quindi concretizzando il suggerimento del capogruppo di SchioCittà Capoluogo, approvato lo scorso dicembre in consiglio comunale: << Se le multe non vengono pagate, e a Schio siamo mediamente a una su due, si perde l’efficacia della sanzione. La speranza è che con la videosorveglianza diverrà più complicato per gli incivili seriali fare ricorso nel tentativo di passarla liscia oltre a fungere da deterrente. Dopodichè – conclude Cioni – congiuntamente alle azioni repressive, non possono venire meno degli interventi di prevenzione, sensibilizzazione e informazione che aiutino i cittadini ad ottemperare in maniera corretta ad una puntuale attuazione del sistema di raccolta differenziata >>.

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