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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO, FURIBONDA RISSA NEL CUORE DELLA CITTA' DURANTE LO STRUSCIO SERALE DEGLI SCLEDENSI. IL CONSIGLIERE ALEX CIONI: IN CENTRO DURANTE LE SERATE ESTIVE SAREBBE AUSPICABILE UN PRESIDIO COSTANTE DELLE FORZE DELL'ORDINE

Sono ancora nella memoria degli scledensi le vicende di cronaca che tra il 2016 e il 2018 videro protagonisti dei ragazzi appartenenti alle cosiddette baby gang "multiculturali" che usarono il centro della città come luogo ideale per dare sfogo ai propri impulsi repressi declinandoli in una serie di violenze gratuite.
"Lasciando ogni tipo di valutazione in salsa buonista ai sostenitori dell’immigrazionismo, non possiamo negare che il centro della città soffre anche per il costante abbandono degli abitanti autoctoni sostituiti da cittadini stranieri. Ovviamente - sottolinea il consigliere del centro destra -, gran parte di costoro sono persone per bene, ai quali però negli ultimi anni si sono aggiunti soggetti che hanno trovato alloggio nel cuore della città ma che in città, molto probabilmente, nemmeno dovrebbero esserci".
Per il capogruppo di PrimaSchio "dobbiamo ringraziare gli immigrazionisti con il fiuto degli affari e le cooperative cosiddette sociali che dal 2015 si sono gettate a capofitto nel business dell'accoglienza dei clandestini arrivando perfino a comprare gli appartamenti destinati ai migranti. Alcuni dei quali – spiega ancora il consigliere - sono finiti a fare i pusher per i clan nigeriani specializzati nel narcotraffico".  
Cioni ricorda il buon lavoro svolto dalle forze dell'ordine che riuscirono ad arginare i gruppi di delinquenti che per qualche tempo misero sotto scacco il centro, dopodiché, - sottolinea il capogruppo di PrimSchio - "durante queste serate estive che fisiologicamente richiamano più persone in centro storico, riterrei appropriato che dalle forze dell'ordine sia predisposto un presidio costante e di conseguenza più visibile e percettibile per coloro che vogliono farsi lo struscio in piena sicurezza senza essere costretto a dover schivare calci e bottiglie di vetro".

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