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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Puscher africano arrestano nuovamente. Marocchino evade dagli arresti e organizza una spedizione punitiva

SCHIO,IL COMITATO PRIMANOI RINGRAZIA GLI AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE. NEL FRATTEMPO E' STATO ARRESTATO UN RICHIEDENTE ASILO PER SPACCIO DI EROINA
 
E’ stato arrestato Karim El Moutaoukil, il 19enne che spacciava davanti alle scuole di Schio. Qualche settimana fa era finito ai domiciliari ma se ne era fatto beffe facendosi vedere in giro per la città. Il ragazzo non solo è evaso ma ha organizzato una spedizione punitiva ai danni di un altro ragazzo che avrebbe osato fare delle confidenze agli agenti della Polizia Locale.
“Doveroso complimentarsi e ringraziare il comandante Giovanni Scarpellini e i suoi uomini per l'attività svolta in questi mesi" -scrivono in una nota gli attivisti del comitato di cittadini PrimaNoi. "Un lavoro prezioso che sta arginando il prosperare di queste gang di farabutti importati o di seconda generazione che qualcuno tende ancora a a difendere giustificando i loro crimini limitandoli a delle esuberanze giovanili figlie di un disagio sociale la cui responsabilità ricadrebbe sopratutto sulla scarsa efficacia delle politiche di integrazione
invece sta diventanto un grosso problema di convivenza che anno dopo anno aumenta esponenzialmente”, - spiega Alex Cioni, portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi che in questi anni aveva in più occasioni segnalato l’insediarsi nel territorio di queste bande di delinquenti.
Per il comitato di cittadini, “abbiamo a che fare con delinquenti che vivono senza dubbio dei disagi esistenziali e culturali ma ciò non è dovuto al fallimento dell'integrazione, bensì a problematiche interne ai nuclei famigliari e alla difficoltà di perseguire dei percorsi educativi di formazione nel contesto scolastico. Il che -sottolinea Cioni- è la conseguenza di quella visione multiculturale propugnata da sinistra e che per decenni ci è stata venduta come se fosse il mondo ideale nel quale vivere".
Per il comitato l’arresto di Karim è quindi una notizia che va salutata positivamente: “Dopo mesi di violenze e di crimini di cui questo soggetto è stato parte attiva assieme ad altri mascalzoni che rimangono ancora in circolazione, la città aveva bisogno di questa notizia per stemperare quel clima di preoccupazione e di allarme sociale che inevitabilmente, e tutt’altro che immotivatamente, si era venuto a creare a Schio". 
Ieri intanto sempre a Schio è stato arrestato dai carabinieri  un richiedente asilo nigeriano dopo le segnalazioni arrivate agli uffici di via Maraschin a Schio. I militari in borghese hanno pedinato il 25enne nigeriano registrando tutti i suoi movimenti oltre alle persone con cui entrava in contatto. Una di queste in particolare spiccava: una più che nota conoscenza ai militari di Schio, che solo poche settimane fa lo avevano arrestato, sempre per spaccio di eroina. Nigeriano anche questo, Emmanuel Dominic è il 38enne pusher, anche questo nell’hinterland scledense, che un mese fa venne portato all’ospedale dai carabinieri, dove i medici lo sottoposero ad una lavanda gastrica per svuotargli lo stomaco dagli ovuli di eroina, che si era ingoiato per sfuggire al controllo dell’Arma.

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