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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Puscher africano arrestano nuovamente. Marocchino evade dagli arresti e organizza una spedizione punitiva

SCHIO,IL COMITATO PRIMANOI RINGRAZIA GLI AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE. NEL FRATTEMPO E' STATO ARRESTATO UN RICHIEDENTE ASILO PER SPACCIO DI EROINA
 
E’ stato arrestato Karim El Moutaoukil, il 19enne che spacciava davanti alle scuole di Schio. Qualche settimana fa era finito ai domiciliari ma se ne era fatto beffe facendosi vedere in giro per la città. Il ragazzo non solo è evaso ma ha organizzato una spedizione punitiva ai danni di un altro ragazzo che avrebbe osato fare delle confidenze agli agenti della Polizia Locale.
“Doveroso complimentarsi e ringraziare il comandante Giovanni Scarpellini e i suoi uomini per l'attività svolta in questi mesi" -scrivono in una nota gli attivisti del comitato di cittadini PrimaNoi. "Un lavoro prezioso che sta arginando il prosperare di queste gang di farabutti importati o di seconda generazione che qualcuno tende ancora a a difendere giustificando i loro crimini limitandoli a delle esuberanze giovanili figlie di un disagio sociale la cui responsabilità ricadrebbe sopratutto sulla scarsa efficacia delle politiche di integrazione
invece sta diventanto un grosso problema di convivenza che anno dopo anno aumenta esponenzialmente”, - spiega Alex Cioni, portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi che in questi anni aveva in più occasioni segnalato l’insediarsi nel territorio di queste bande di delinquenti.
Per il comitato di cittadini, “abbiamo a che fare con delinquenti che vivono senza dubbio dei disagi esistenziali e culturali ma ciò non è dovuto al fallimento dell'integrazione, bensì a problematiche interne ai nuclei famigliari e alla difficoltà di perseguire dei percorsi educativi di formazione nel contesto scolastico. Il che -sottolinea Cioni- è la conseguenza di quella visione multiculturale propugnata da sinistra e che per decenni ci è stata venduta come se fosse il mondo ideale nel quale vivere".
Per il comitato l’arresto di Karim è quindi una notizia che va salutata positivamente: “Dopo mesi di violenze e di crimini di cui questo soggetto è stato parte attiva assieme ad altri mascalzoni che rimangono ancora in circolazione, la città aveva bisogno di questa notizia per stemperare quel clima di preoccupazione e di allarme sociale che inevitabilmente, e tutt’altro che immotivatamente, si era venuto a creare a Schio". 
Ieri intanto sempre a Schio è stato arrestato dai carabinieri  un richiedente asilo nigeriano dopo le segnalazioni arrivate agli uffici di via Maraschin a Schio. I militari in borghese hanno pedinato il 25enne nigeriano registrando tutti i suoi movimenti oltre alle persone con cui entrava in contatto. Una di queste in particolare spiccava: una più che nota conoscenza ai militari di Schio, che solo poche settimane fa lo avevano arrestato, sempre per spaccio di eroina. Nigeriano anche questo, Emmanuel Dominic è il 38enne pusher, anche questo nell’hinterland scledense, che un mese fa venne portato all’ospedale dai carabinieri, dove i medici lo sottoposero ad una lavanda gastrica per svuotargli lo stomaco dagli ovuli di eroina, che si era ingoiato per sfuggire al controllo dell’Arma.

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