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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Terrorismo. Anche a Vicenza le barriere anti sfondamento


PRIMANOI, SONO CONTRARI AI MURI POI RIEMPIONO LE CITTA' DI BARRIERE


Dopo i recenti attentati che hanno colpito l’Europa, diverse città italiane, Genova, Milano, Firenze, Roma e Napoli, solo per citarne alcune, hanno provveduto ad installare dei dispositivi antiterrorismo, come ad esempio fioriere antisfondamento e barriere in cemento, per garantire la sicurezza dei pedoni nei luoghi più frequentati della città. E ieri le barriere Jersey hanno fatto la loro comparsa anche a Vicenza, in viale Roma, nella zona di Campo Marzo, a protezione dell’area in vista della festa dell’8 settembre.

E oggi, proprio in merito all’installazione, a Vicenza, dei dispositivi di sicurezza a tutela dei cittadini, è intervenuto, con una riflessione, il portavoce del comitato di cittadini PrimaNoi, Alex Cioni. “Coloro che sostengono la politica dell’accoglienza degli immigrati – ha esordito – e che si oppongono ai muri e ai controlli serrati alle frontiere, che sarebbero propedeutici a regolare i flussi migratori secondo le normative nazionali, sono gli stessi che riempiono le nostre città di barriere New Jersey in cemento armato, contribuendo alla psicosi collettiva, e che promuovono regolamenti di polizia urbana al limite del ridicolo”.

“Nel frattempo – ha proseguito Cioni – siamo da anni sotto la supervisione del grande fratello, di sistemi di video sorveglianza, senza contare i controlli paranoici negli aeroporti, nelle stazioni e nei luoghi sensibili, ma non siamo in grado di tenere a bada i sedicenti profughi che bivaccano nei parchi e nei viali delle nostre città. Qualcosa non torna, o forse sì. Le regole, anche quelle più ridicole, sono applicabili solo per gli italiani, mentre il resto dell’universo mondo se ne frega, consapevole del fatto che in Italia non esiste un’autorità degna di tale nome”. fonte

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