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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Prostituzione, Salvini ha ragione.


REPLICA IL PORTAVOCE DEL COMITATO PRIMANOI, "SPERIAMO CHE IL PROSSIMO PARLAMENTO INTERVENGA FINALMENTE NELL'ANNOSA QUESTIONE". E LA DENUNCIA, "ANCHE GIOVANISSIME RAGAZZE AFRICANE RICHIEDENTI ASILO SI PROSTITUISCONO"


"Sarebbe anche ora che il parlamento italiano decidesse cosa fare dell'annosa questione. Ha ragione Matteo Salvini​, il fenomeno va regolamentato" - è quanto afferma il portavoce del comitato PrimaNoi Alex Cioni commentando le dichiarazioni del leader del Carroccio dopo l'aggressione subita da una prostituta tra Anzio e Nettuno.
"Dopo l'abolizione delle case di tolleranza, la legge Merlin non ha vietato l'esercizio della prostituzione ma ha creato le condizioni per un mercato sommerso ma visibile a tutti -spiega Cioni-, un fenomeno che negli anni si è ingigantito in ogni città italiana, anche nella più piccola di provincia, tant'è che in realtà come Schio, Thiene e Bassano del Grappa sono numerose le prostitute che esercitano in appartamenti inseriti in contesti urbani e residenziali". 
Secondo il portavoce del comitato civico, "l'altra via è di fare come accade in molti Paesi dell'est europa, vietare l'esercizio della prostituzione punendo severamente chi si prostituisce e i loro clienti". 
In Italia invece siamo nel mezzo: né l'una né l'altra, il che ha creato il caos e il degrado urbano di molte città senza considerare la questione dello sfruttamento che va ad ingrassare papponi e organizzazioni criminali. 
"I sindaci sono costretti a barcamenarsi -ha proseguito Cioni- scrivendo ordinanze anticostituzionali come le maxi multe da 500 euro per i clienti e le prostitute che non sono servite a nulla, vedasi infatti quanto accade ogni notte lungo Corso San Felice e viale Verona a Vicenza fino alle Alte di Montecchio. Va anche detto -conclude l'attivista di PrimaNoi- che in quelle strade è aumentato in modo considerevole il numero delle ragazze africane, le quali spesso sono richiedenti asilo ospiti in strutture di accoglienza della zona".

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