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Provincia, Cioni: “La Provincia è già la casa dei Comuni, ma non diventi la casa politica di Possamai e Finco”

L a partita per il rinnovo della Provincia di Vicenza entra in una nuova fase. A intervenire è il dirigente provinciale e capogruppo scledense di Fratelli d’Italia Alex Cioni, che prende posizione sulla “Casa dei Comuni” e sull’asse Possamai-Finco, rilanciando una distinzione netta tra il principio di una Provincia al servizio dei Comuni e l’operazione politica costruita attorno a quel progetto. Cioni interviene anche sulle recenti dichiarazioni dell’ex sindaco di Schio Valter Orsi, ma sposta il confronto dal tema degli schieramenti a quello delle priorità e del progetto per il futuro della Provincia. L’esponente di FdI sostiene che la sostanza della scelta del partito non riguarda tanto l’idea della Casa dei Comuni in sé, “quanto quello che rischia di diventare per come è ripartito il progetto”.  “Serve una distinzione chiara – spiega Cioni – che altrimenti rischia di essere volutamente sfumata nel dibattito di questi giorni. Una cosa è la Provincia intesa come “Casa dei Comuni”, ...

Abolite le province. No! solo il diritto di voto per gli italiani

ELEZIONI PROVINCIALI, LA PRESA PER IL CULO DEL RENZI PENSIERO

Domenica è stato rinnovato il consiglio provinciale di Vicenza  e il relativo presidente. Come noto ha vinto il sindaco di Vicenza Achille Variati grazie all'appoggio inciucio del Pd, Ncd, Forza Italia e civiche. 
Elezioni che,  dopo la riforma Delrio,  hanno interessato solo gli amministratori e in particolare le segreterie dei partiti. 
Insomma, siamo passati dalla farsa dell'abrogazione delle Province alla reale abolizione del diritto di voto e di scelta dei cittadini su organismi  che mantengono un ruolo espressamente politico prima che tecnico. E' la nuova democrazia del Renzi pensiero.
E' vero che, per ora ,i consiglieri comunali  sono eletti dai cittadini ma questa legge assomiglia molto all'elezione del capo dello Stato,  cioè la politica che elegge se stessa senza interrogare il vero sovrano: il popolo italiano.
Inoltre,  in queste elezioni il peso dei consiglieri non è uguale ma in proporzione al peso del comune col risultato che i consiglieri dei capoluoghi  possono fare il bello e il cattivo tempo anche in provincia. Non mi soffermerò oltre in tecnicismi che non sono chiari nemmeno agli esperti e forse nemmeno allo stesso Delrio, ma è evidente che questa legge liberticida è in linea con gli ultimi tre governi eletti da nessuno, così come tutte le frasi ad effetto di Renzi & company sono una plastica presa per il culo di un ciarlatano.

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 « A livello nazionale il centrosinistra conquista praticamente il 90% dei presidenti, un 10% circa il centrodestra. Ecco, neanche in Unione Sovietica sarebbe riusciti a mettere in atto un simile disegno e a farlo passare sotto il silenzio generale. È una vergogna – ha dichiarato Giorgia Meloni – che già da domani inizierà a denunciare e a combattere per chiedere che siano i cittadini a eleggere i propri rappresentanti. E vorrei sapere cosa ne pensa il presidente della Repubblica Napolitano, garante della Costituzione, che all’articolo 1 recita “la sovranità appartiene al popolo”».

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